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Auto rubata: la denuncia di furto si può fare anche online. Come funziona

Furto dell’auto, come funziona la pre-denuncia online di Polizia e Carabinieri per accelerare le pratiche di recupero del veicolo rubato.
Ritrovarsi senza l’auto, portata via nel giro di poche ore o addirittura minuti, mette subito l’automobilista davanti a una corsa contro il tempo fatta di adempimenti e comunicazioni all’assicurazione. Per affrontare questa fase con meno stress esiste da tempo la pre-denuncia online, un canale digitale reso disponibile sia dalla Polizia di Stato sia dai Carabinieri che consente di avviare l’iter direttamente da casa, con smartphone o computer.
Il beneficio non si limita al comfort di evitare la fila in ufficio: agire senza indugio consente alle forze dell’ordine di attivare prima le ricerche del mezzo, un fattore decisivo dato che le possibilità di recupero calano rapidamente con il trascorrere delle ore.
Un valore solo parziale: la validazione in caserma resta indispensabile.
Prima di affidarsi allo strumento digitale è importante conoscerne i limiti: la pre-denuncia online non sostituisce l’atto ufficiale di denuncia. Ha piuttosto la funzione di una bozza avanzata, pensata per snellire i passaggi successivi, priva però da sola di efficacia ai fini delle tutele assicurative o giudiziarie.
Il termine da rispettare è tassativo: la formalizzazione presso l’ufficio prescelto deve avvenire entro 48 ore dall’invio telematico. Superata questa soglia la pratica online decade automaticamente, rendendo necessario ripartire da zero direttamente allo sportello.

L’accesso ai portali istituzionali e i dati richiesti per avviare la procedura.
La compilazione parte dai siti ufficiali: la Polizia propone la voce “Denuncia online”, i Carabinieri la piattaforma “Denuncia vi@ web”. In entrambi i casi l’ingresso al sistema richiede un’identificazione sicura tramite SPID oppure Carta d’Identità Elettronica.
Una volta autenticato, l’utente inserisce i dati del veicolo, tra cui modello, targa, numero di telaio, colore ed eventuali segni distintivi, avendo a portata di mano la carta di circolazione. Vanno indicati inoltre il luogo preciso e la fascia oraria in cui si ritiene sia avvenuto il furto, elementi utili alle indagini successive.
La chiusura della pratica: scelta della sede, codice e priorità allo sportello.
Terminato l’inserimento dei dati, il sistema chiede di selezionare la stazione dei Carabinieri o il commissariato di Polizia presso cui recarsi per concludere l’iter. Per la Polizia di Stato la funzione è al momento sperimentale, attiva solo in alcuni centri della regione Lazio.
Al termine dell’invio, il portale genera una ricevuta e un codice identificativo da conservare. Presentandosi in ufficio con questo codice, il cittadino ottiene una priorità d’accesso: l’agente recupera i dati già trasmessi online, li stampa e li sottopone alla firma, completando così la denuncia formale.
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