Seguici su

Guide

Autovelox, ecco le nuove regole: cosa cambia per le multe e i ricorsi

Colonnina autovelox per controllo della velocità

Nuovo decreto autovelox in vigore dal 12 luglio 2026: omologazione obbligatoria, multe trasparenti e regole chiare su ricorsi e controlli.

Da domenica 12 luglio 2026 il settore degli autovelox in Italia cambia volto. Circa 850 apparecchi risultano già spenti perché non conformi ai nuovi requisiti, mentre restano attivi circa 3.150 dispositivi ritenuti regolari su tutto il territorio nazionale. Il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce per la prima volta un quadro organico di regole su omologazione, taratura e verifica funzionale dei dispositivi di rilevazione della velocità.

Il provvedimento nasce per porre fine a decenni di incertezza normativa, durante i quali migliaia di automobilisti hanno presentato ricorso contro sanzioni basate su apparecchi mai davvero omologati secondo i criteri del Codice della Strada. Le nuove disposizioni introducono parametri tecnici precisi, tutele sulla privacy e strumenti concreti per verificare la regolarità degli apparecchi installati su strada.

Quanti autovelox sono regolari e quanti sono stati spenti dal 12 luglio

Il censimento aggiornato al momento dell’entrata in vigore del decreto conta circa 3.150 dispositivi distribuiti sul territorio nazionale considerati a norma. Tra questi figurano i 25 modelli di prototipo indicati nell’Allegato B, definiti “promossi sul campo”, e tutti gli apparecchi approvati dal Ministero dopo giugno 2017, che ottengono l’omologazione in via automatica. Per i dispositivi installati prima di quella data resta invece necessario un percorso specifico di verifica documentale e di test tecnici.

Sul fronte opposto, le stime indicano che circa 850 apparecchi sono stati disattivati immediatamente perché non rispondenti ai nuovi requisiti. Comuni e produttori dovranno sottoporli alle nuove procedure di verifica previste dalla legge se vorranno rimetterli in funzione, con tempistiche legate alla complessità dei controlli richiesti caso per caso.

Controllo della velocita
Autovelox, controllo elettronico della velocita – mondo-motori.it

La differenza tra approvazione e omologazione che ha cambiato le regole del gioco

Alla base della riforma c’è la distinzione sostanziale tra approvazione e omologazione, due procedure che per 34 anni sono state di fatto confuse. Nonostante il Codice della Strada del 1992 richiedesse dispositivi omologati, le amministrazioni si sono limitate per decenni a semplici approvazioni tecniche, una scorciatoia procedurale più volte censurata dalla Corte di Cassazione, che in numerose sentenze ha ribadito la natura giuridicamente diversa dei due percorsi.

Con il nuovo decreto, solo gli apparecchi che superano l’iter di omologazione rigoroso potranno essere legittimamente utilizzati per elevare sanzioni valide. A questo si aggiunge un rafforzamento delle tutele sulla privacy: i volti dei conducenti ripresi dagli autovelox verranno oscurati in automatico e i dati raccolti saranno protetti tramite crittografia.

Polizia multa un'auto fermata
Potrebbe interessarti
Filmare un controllo di polizia in auto: cosa dice la legge sull’uso del video

I test tecnici e i margini di errore che un autovelox deve rispettare per essere omologato

Per ottenere l’omologazione, ogni autovelox deve superare test tecnici molto severi, una sorta di patente di affidabilità che certifica l’attendibilità delle rilevazioni. Il decreto richiede un tasso di rilevamento dei veicoli non inferiore al 90%, una corretta associazione tra velocità e veicolo pari almeno al 95% e una precisione del 95% nel riconoscimento delle targhe e nell’acquisizione delle immagini.

Non si tratta di una certificazione una tantum: ogni dispositivo deve essere sottoposto a verifiche annuali di taratura e, qualora non superi i controlli, deve essere immediatamente disattivato. Sul fronte dei margini di errore, il testo fissa uno scarto massimo di 3 km/h per velocità fino a 100 km/h, che sale al 3% oltre questa soglia. Va precisato che questi valori riguardano i requisiti tecnici del dispositivo in fase di omologazione e non sostituiscono la tolleranza di legge applicata alla velocità effettivamente rilevata su strada, disciplinata dalle norme vigenti.

Autovelox fisso per il controllo elettronico della velocità
Autovelox, controllo elettronico della velocità – mondo-motori.it

Come verificare se il dispositivo che ha rilevato l’infrazione è a norma

Chi riceve una multa può contare su strumenti concreti per accertare la regolarità dell’apparecchio. Il primo passo è il controllo del verbale di contestazione, che d’ora in avanti deve riportare obbligatoriamente gli estremi del decreto di omologazione. In alternativa è possibile consultare il censimento nazionale pubblicato sul sito del Ministero, filtrando i risultati per marca, modello e Comune.

Un’ulteriore verifica può essere effettuata direttamente presso il sito del Comune competente, molti dei quali pubblicano l’elenco completo dei propri dispositivi, oppure tramite una richiesta formale di accesso agli atti amministrativi. Questi strumenti permettono di controllare elementi decisivi come la scadenza della taratura, la presenza del verbale di funzionalità e la corrispondenza tra l’apparecchio utilizzato e il modello effettivamente omologato: l’assenza anche di un solo documento obbligatorio rende la sanzione contestabile.

Ricorsi e multe già notificate: cosa fare in caso di irregolarità

Se dai controlli emerge che l’autovelox non era a norma nel momento dell’infrazione, la multa può essere contestata seguendo due strade alternative: il ricorso al Prefetto, da presentare entro 60 giorni dalla notifica, oppure il ricorso al Giudice di Pace, entro 30 giorni. Un aspetto da tenere presente riguarda il pagamento: chi intende contestare la sanzione non deve versarla, nemmeno in misura ridotta, perché il pagamento preclude di norma la possibilità di fare ricorso.

Il decreto non ha valore retroattivo e non chiude automaticamente i contenziosi già aperti né garantisce l’esito favorevole di quelli futuri. Le sanzioni relative a infrazioni commesse prima del 12 luglio 2026 restano regolate dal quadro normativo precedente e dall’orientamento della Cassazione, che già in passato aveva dichiarato nulle le multe elevate con apparecchi soltanto approvati e non omologati. Spetterà quindi sempre al prefetto o al giudice di pace stabilire, caso per caso, la legittimità della singola sanzione.


Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook

Riproduzione riservata © - MM

Advertisement
Advertisement

Leggi Anche

Le nuove Fiat Grizzly e Grizzly Fastback. Le nuove Fiat Grizzly e Grizzly Fastback.
News11 ore ago

Fiat Grizzly e Grizzly Fastback: la gamma famiglie cambia volto nel 2026

Fiat rinnova la gamma famiglie con Grizzly e Grizzly Fastback, due silhouette diverse per esigenze diverse. Due nuovi modelli entrano...

Nuova Maserati MCPura Nuova Maserati MCPura
News15 ore ago

Maserati MCPura, la purezza senza compromessi

Il nuovo gioiello del Tridente reinterpreta la MC20 con leggerezza estrema, tecnologia derivata dalla Formula 1 e uno stile più...

Polizia multa un'auto fermata Polizia multa un'auto fermata
Guide1 giorno ago

Filmare un controllo di polizia in auto: cosa dice la legge sull’uso del video

Il video di un controllo può diventare una prova decisiva in tribunale, ma la sua gestione impropria espone l’automobilista a...

Logo Volkswagen sul cofano auto Logo Volkswagen sul cofano auto
News1 giorno ago

Crisi Volkswagen: meno modelli, capacità produttiva ridotta e focus sull’automotive

Il piano industriale al 2030 punta su una gamma ridotta, capacità produttive ottimizzate e maggiore attenzione ai mercati regionali. Il...

Auto elettrica in ricarica Auto elettrica in ricarica
News2 giorni ago

Chi guida davvero la rivoluzione elettrica nel mondo, la classifica completa

Le auto a batteria crescono nel mondo a ritmi molto diversi, con la Norvegia al 98% e gli Stati Uniti...

auto elettrica su strada auto elettrica su strada
Guide2 giorni ago

Veleggiamento in auto: il trucco che pochi conoscono per risparmiare carburante

Come funziona la tecnica che permette di risparmiare carburante sfruttando inerzia ed energia cinetica dei veicoli. Disaccoppiare il motore dal...

Autovelox fisso per il controllo elettronico della velocità Autovelox fisso per il controllo elettronico della velocità
News2 giorni ago

Multa per eccesso di velocità: la mappa degli incassi sorprende. Classifica 2025

Multe per eccesso di velocità nel 2025: piccoli comuni superano le metropoli, Firenze prima tra i capoluoghi. Il 2025 conferma...

Auto elettrica in ricarica. Auto elettrica in ricarica.
News3 giorni ago

Ricarica auto elettrica: i modelli che recuperano più autonomia in dieci minuti

Dalla piattaforma cinese da 1.000 kW ai modelli tedeschi oltre i 400 kW, ecco la classifica delle elettriche più rapide...

Autostrada a tre corsie trafficata Autostrada a tre corsie trafficata
News3 giorni ago

Traffico luglio 2026: quando partire (e quando no) per non restare in coda

Bollini rossi nei weekend di luglio su autostrade e Brennero, orari di divieto per i mezzi pesanti e consigli della...

Auto elettrica in ricarica a una colonnina. Auto elettrica in ricarica a una colonnina.
News3 giorni ago

Colonnine elettriche, Bruxelles studia la stangata per chi occupa troppo lo stallo

In Italia le tariffe di occupazione delle colonnine variano da operatore a operatore, mentre Bruxelles impone una regola unica dal...

Dettaglio anteriore, del nuovo BYD Shark. Dettaglio anteriore, del nuovo BYD Shark.
News4 giorni ago

Non è il solito pick-up: BYD promette di riscrivere le regole del segmento

BYD Shark debutta a Goodwood con il sistema Super Hybrid DMO: 436 cavalli, 90 chilometri in elettrico puro e funzione...

concessionaria auto clienti concessionaria auto clienti
News4 giorni ago

Auto usate, l’errore più comune che gli acquirenti continuano a commettere

Perché un controllo in più prima dell’acquisto può evitare brutte sorprese e proteggere il portafoglio degli automobilisti. Il mercato dell’usato...

Advertisement
Advertisement
nl pixel