News
Colonnine elettriche, Bruxelles studia la stangata per chi occupa troppo lo stallo

In Italia le tariffe di occupazione delle colonnine variano da operatore a operatore, mentre Bruxelles impone una regola unica dal 2026.
Il tema della sosta prolungata alle stazioni di ricarica elettrica trova soluzioni molto diverse a seconda del Paese preso in esame. In Italia la questione resta affidata alla libertà dei singoli gestori delle reti, che stabiliscono con criteri autonomi tempi e importi delle eventuali penali.
A Bruxelles, al contrario, sarà l’amministrazione pubblica a imporre dal 2026 un costo aggiuntivo uguale per tutte le colonnine cittadine, con l’obiettivo di liberare più rapidamente gli stalli occupati oltre il necessario.
Le regole italiane sull’idle fee restano diverse da un operatore all’altro
Nel nostro Paese non esiste una normativa nazionale che disciplini l’occupazione delle colonnine pubbliche. Ogni rete decide autonomamente se applicare la cosiddetta idle fee e con quali modalità, generando un quadro tutt’altro che omogeneo per gli automobilisti.
La logica prevalente prevede l’attivazione del costo non in base al tempo complessivo trascorso al punto di ricarica, ma a partire dal momento in cui la ricarica stessa termina. Prima dell’addebito viene solitamente concesso un periodo di tolleranza, la cui durata cambia sensibilmente da un gestore all’altro.

Gli esempi concreti mostrano tariffe e tempi di attesa molto differenti tra le reti
Alcuni operatori hanno reso note le proprie condizioni. La rete A2A E-moving applica la penale a partire da 60 minuti dopo la fine della ricarica, con un costo di 0,09 €/min sulle colonnine in corrente alternata nella fascia 7-23 e di 0,18 €/min su impianti Fast e Ultra, senza distinzioni di orario.
Realtà come Ionity, Electra e Tesla Supercharger adottano invece parametri diversi: la tariffa può scattare dopo 10, 30 o 60 minuti dal termine della ricarica, oppure venire attivata solo in presenza di particolare affollamento della stazione. Una varietà di soluzioni che rende complesso per l’utente prevedere in anticipo il costo effettivo di una sosta troppo lunga.
Bruxelles introduce dal 2026 un addebito fisso
La capitale belga ha scelto una strada diversa, più uniforme rispetto al modello italiano. Dal 2026 chi lascerà l’auto collegata a una colonnina pubblica per oltre sei ore dovrà pagare 0,06 euro al minuto per il tempo in eccesso, con la regola valida nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 22.
I dati raccolti dall’amministrazione locale indicano un tempo medio di occupazione pari a circa sei ore e mezza, superiore alla durata tipica di una ricarica in corrente alternata. La nuova soglia punta a migliorare la disponibilità delle infrastrutture pubbliche senza dover aumentare nell’immediato il numero di colonnine installate sul territorio.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














