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Monopattini elettrici: da oggi cambiano le regole. Cosa si rischia

Monopattini elettrici, dal 16 luglio 2026 diventa obbligatoria l’assicurazione RCA: polizze, costi e sanzioni per chi resta scoperto.
Da oggi, 16 luglio 2026, chi possiede un monopattino elettrico deve fare i conti con un nuovo obbligo di legge: la sottoscrizione di una polizza RCA, la stessa tipologia prevista per gli altri veicoli a motore. La misura non arriva come una sorpresa, poiché se ne discute fin dal 2023, ma la sua applicazione concreta trova numerosi utenti impreparati.
Diverse compagnie assicurative hanno reso disponibili i prodotti dedicati soltanto negli ultimi giorni, con conseguente confusione su costi, modalità e differenze rispetto alle vecchie coperture pensate per la micromobilità. Tra rinvii tecnici, il contrassegno identificativo già in vigore da settimane e sanzioni piuttosto severe per i trasgressori, orientarsi in questa fase transitoria richiede una certa attenzione. Ecco un quadro completo su quanto cambia per gli utilizzatori quotidiani del mezzo.
- Le sanzioni previste per chi circola senza una copertura assicurativa valida.
- Chi è tenuto ad assicurare il monopattino e le difficoltà nel reperire offerte adeguate.
- La differenza tra la responsabilità civile generica e la polizza RCA riservata ai veicoli a motore.
- I motivi del rinvio al 16 luglio e le regole già operative da alcune settimane.
Le sanzioni previste per chi circola senza una copertura assicurativa valida.
Il rischio più concreto per chi ignora il nuovo obbligo riguarda le conseguenze economiche. Dal 16 luglio, circolare con un monopattino privo di copertura RC costituisce una violazione punita dall’articolo 193 del Codice della Strada, norma priva di distinzioni legate alla tipologia di veicolo: le multe vanno da 866 a 3.464 euro, con il sequestro amministrativo del mezzo e ulteriori penalità in caso di recidiva.
A rendere possibile l’estensione dell’obbligo anche ai monopattini è stata la revisione del 2023 sulla definizione di veicolo a motore: la vecchia formula “esclusivamente” a propulsione meccanica lascia spazio alla nuova dicitura “prevalentemente”, pensata proprio per includere bici a pedalata assistita e monopattini elettrici. Dalla stessa data entra in vigore anche il Codice delle assicurazioni private, con l’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada nei casi previsti dalla legge, mentre restano valide le sanzioni già note per l’assenza del contrassegno identificativo, a partire da 400 euro, e per il mancato uso del casco obbligatorio, tra 50 e 200 euro.
Chi è tenuto ad assicurare il monopattino e le difficoltà nel reperire offerte adeguate.
La nuova disciplina coinvolge i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica destinati alla circolazione su strada. I proprietari sono tenuti a stipulare una polizza di responsabilità civile verso terzi, con finalità analoghe a quella richiesta per gli altri veicoli, allo scopo di garantire il risarcimento di eventuali danni causati a persone o cose durante l’utilizzo del mezzo.
Proprio l’offerta commerciale genera oggi le maggiori difficoltà. Numerosi utenti segnalano problemi nel trovare prodotti dedicati, mentre alcune compagnie hanno reso disponibili i preventivi solo a ridosso della scadenza. Online si trovano ancora polizze da 35 a 55 euro l’anno, cifre riferite però alla vecchia copertura per la micromobilità e non alla nuova RCA richiesta dalla legge.
La differenza tra la responsabilità civile generica e la polizza RCA riservata ai veicoli a motore.
Per capire perché le vecchie coperture non bastano più occorre distinguere due prodotti assicurativi. L’obbligo introdotto riguarda un’assicurazione per veicoli circolanti, dunque una RCA (Responsabilità Civile Auto), categoria distinta dalla più generica RC, applicabile a persone o cose senza legami diretti con i veicoli a motore.
Fino a ieri i proprietari di monopattini potevano affidarsi a due strumenti: le assicurazioni familiari, in grado di coprire danni generici, oppure polizze specifiche pensate per la micromobilità urbana. Nessuna delle due soluzioni risulta più sufficiente da oggi, poiché la normativa richiede una copertura equiparabile a quella prevista per gli altri veicoli a motore.
I motivi del rinvio al 16 luglio e le regole già operative da alcune settimane.
Il nuovo obbligo avrebbe dovuto scattare mesi prima. La decorrenza era fissata inizialmente a maggio, insieme alle altre novità del nuovo Codice della strada, argomento discusso fin dal 2023. Su richiesta dell’ANIA, i Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno concesso alle compagnie assicurative un periodo supplementare, con l’avvio spostato al 16 luglio per permettere l’adeguamento dei sistemi informatici e la predisposizione delle nuove polizze.
Diversamente dall’assicurazione, l’obbligo del contrassegno identificativo, il cosiddetto “targhino”, risulta già operativo da alcune settimane. Si tratta di due misure distinte, introdotte in momenti separati ma legate allo stesso pacchetto normativo dedicato alla sicurezza dei monopattini elettrici.
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