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Ferrari Luce, terremoto ai vertici: Enrico Galliera lascia Maranello dopo 16 anni

Cambio ai vertici di Maranello: Massimiliano Di Silvestre subentra a Galliera come nuovo direttore commerciale nella fase della Luce.
Un importante ricambio ai vertici della struttura commerciale di Ferrari prenderà forma a partire dal 1° luglio 2026. Massimiliano Di Silvestre, che fino a pochi mesi fa ha guidato BMW Group Italia quale Presidente e CEO, assumerà l’incarico di Chief Marketing & Commercial Officer della Casa di Maranello, facendo ingresso diretto nel Leadership Team dell’azienda e dipendendo direttamente dall’Amministratore Delegato Benedetto Vigna.
A cedere il posto dopo una permanenza ultradiciannovenne è Enrico Galliera, una figura di riferimento assoluto nel settore del marketing e della gestione commerciale di Ferrari per oltre sedici anni consecutivi. L’azienda ha comunicalato attraverso nota ufficiale che la decisione del manager di intraprendere una nuova fase della propria carriera era “stata condivisa con l’azienda da lungo tempo”, cercando così di smentire le voci che aleggiavano negli ambienti automotive riguardo possibili tensioni interne.
La transizione controversa della Ferrari Luce e i segnali di cambiamento
Il timing del cambio, tuttavia, infiamma le speculazioni nei corridoi dell’industria automobilistica. Di Silvestre ha comunicato il proprio distacco dalla presidenza del gruppo bavarese a maggio scorso, tempistiche che coincidono praticamente con il lancio della discussa Ferrari Luce, il modello a zero emissioni che ha generato reazioni contrastanti tra gli appassionati e i puristi della marca per la sua distanza dal DNA tradizionale del brand.
Diversi osservatori di settore avanzano l’ipotesi che proprio questo progetto così polarizzante e lontano dall’heritage storico della Rossa possa aver provocato divergenze di vedute tra l’azienda e il suo storico responsabile delle vendite. La frattura di visione intorno al posizionamento commerciale di un’auto così radicalmente diversa dai canoni Ferrari potrebbe aver reso impellente una modifica della strategia direttiva. Le dichiarazioni ufficiali mantengono naturalmente i toni cerimoniali: “Desidero ringraziare Enrico per il contributo straordinario offerto a Ferrari nel corso della sua lunga carriera. Con passione e competenza ha contribuito in modo significativo alla crescita dell’azienda e al rafforzamento del marchio nel mondo”, ha affermato l’AD Vigna.

Il profilo di Massimiliano Di Silvestre e l’esperienza internazionale
Il nuovo direttore commerciale porta con sé una carriera costruita nella gestione di mercati complessi e una vasta competenza nella trasformazione commerciale di organizzazioni di grande calibro. La sua precedente esperienza alla guida della divisione italiana del gruppo BMW, uno dei segmenti più strategici a livello mondiale, lo ha esposto a dinamiche di mercato articolate e all’implementazione di strategie di sviluppo in contesti altamente competitivi.
L’AD Vigna ha tracciato la strada per il suo successore con parole di fiducia nel riconoscimento della sua esperienza internazionale e della sua capacità di leadership: “Sono lieto di dare il benvenuto a Massimiliano. La sua esperienza internazionale e la sua leadership saranno un contributo importante per accompagnare la prossima fase di crescita dell’Azienda”. Questa sottolineatura della dimensione internazionale del neo-direttore non è casuale, considerando che la clientela Ferrari dispone di una geografia geografica molto variegata e richiede strategie di penetrazione personalizzate per ciascun mercato.
Il mandato epocale: navigare l’era della mobilità elettrica Ferrari
Il compito affidato a Di Silvestre si configura come una sfida di proporzioni significative. Traghettare la base di clientela ferrarista attraverso una trasformazione così radicale, dalla propulsione tradizionale all’elettrico, rappresenta un’impresa senza precedenti nella storia moderna del brand. La “Luce” non è una semplice aggiunta al listino, bensì un’ulteriore passo di una transizione industriale ancora in corso che deve essere comunicata, gestita e commercializzata con estrema attenzione al patrimonio emotivo del marchio.
Di Silvestre dovrà operare in uno scenario dove gli effetti della Luce continueranno a dividersi tra coloro che la vedono come naturale evoluzione della casa e chi la percepisce come un allontanamento dalle radici storiche. La reputazione commerciale di Ferrari nei prossimi anni dipenderà dalla capacità di far coesistere l’eredità leggendaria della marca con le necessità di adattamento alle normative ambientali e alle preferenze di una clientela sempre più attenta alla sostenibilità. Il manager bavarese avrà il compito di costruire una narrativa commerciale che accetti questa trasformazione senza tradire il DNA che ha reso Ferrari sinonimo di prestazioni assolute e eccellenza senza compromessi nel corso dei decenni.
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