Guide
Viaggiare in elettrico: 5 itinerari italiani dove il silenzio è il vero protagonista

Dalle Langhe alla Costiera Amalfitana, cinque percorsi italiani dove l’auto elettrica trasforma ogni curva in un’esperienza sensoriale unica.
L’auto elettrica ha ridefinito il concetto stesso di viaggio su gomma. Non si tratta di percorrere chilometri nel minor tempo possibile, ma di abbracciare una filosofia diversa del movimento, quella del tiny travel: un modo di spostarsi fatto di ritmi distesi, paesaggi da assaporare e una relazione più autentica con i territori attraversati. Il motore a zero emissioni aggiunge una dimensione sensoriale inedita, perché il silenzio dell’abitacolo amplifica i profumi, i suoni e le atmosfere di ogni luogo.
La guida in elettrico porta con sé anche una logica tattica precisa. Le salite mettono alla prova la batteria, mentre le discese diventano occasioni preziose per recuperare energia grazie alla frenata rigenerativa. Cinque itinerari italiani si prestano in modo particolare a questo stile di viaggio, dove ogni curva e ogni borgo diventano parte integrante dell’esperienza.
L’anello delle Langhe, Piemonte
Le Langhe piemontesi sono molto più di una regione vitivinicola: sono un paesaggio dell’anima, patrimonio UNESCO, dove il silenzio del motore elettrico si fonde con il fruscio del vento tra i filari. Il circuito tra Alba, Barolo e La Morra si percorre con una fluidità che le strade collinari sembrano quasi richiedere, tra salite che consumano l’autonomia e discese che la restituiscono.

A La Morra si trova il cosiddetto “balcone delle Langhe”: dal Belvedere, nelle giornate più limpide, lo sguardo raggiunge le vette del Monviso in una panoramica a 360 gradi. Prima di lasciare la zona, una sosta nelle botteghe artigiane di Alba permette di assaggiare la nocciola Tonda Gentile, una delle eccellenze gastronomiche più rappresentative del territorio.
La Val Venosta, Trentino-Alto Adige
Il percorso da Merano fino al Lago di Resia lungo la SS38 ha qualcosa di quasi mistico. La strada attraversa meleti ordinati e borghi medievali curati nei minimi dettagli, con il paesaggio alpino che si apre progressivamente verso quote sempre più elevate. L’ascesa verso il passo richiede una guida misurata, con la discesa che restituisce autonomia in modo sorprendente grazie alla rigenerazione.
Oltre al celebre campanile di Curon, unica traccia dell’antico paese sommerso nel 1950, vale la pena dedicare tempo all’Abbazia di Monte Maria a Burgusio: è l’abbazia benedettina più alta d’Europa, un luogo di rara intensità storica e architettonica che pochi conoscono davvero.
Il tour del Chianti storico, Toscana
La SR222, conosciuta come la “Chiantigiana”, è considerata una delle strade più spettacolari della penisola. Percorrerla con i finestrini abbassati significa immergersi nel profumo dei cipressi senza il filtro del rumore del motore, con i castelli storici della zona, come quello di Brolio, che emergono tra la vegetazione come scorci di un altro tempo.

A Greve in Chianti conviene deviare verso Montefioralle, borgo medievale incluso tra i “Borghi più belli d’Italia”, dove l’atmosfera è rimasta intatta dai tempi del Medioevo. Le soste per una degustazione di olio extravergine locale si trasformano in altrettante occasioni naturali di pausa, ideali anche per ricaricare l’auto prima di ripartire.
Il circuito del lago di Garda, Lombardia/Veneto
Percorrere il lago di Garda ad anello significa attraversare climi e paesaggi opposti: dagli uliveti dal sapore mediterraneo di Limone al carattere mitteleuropeo del versante trentino. La Gardesana Occidentale, con le sue gallerie scavate nella roccia e gli affacci a picco sull’acqua, è un’esperienza visiva che difficilmente si dimentica, resa ancora più intensa dalla velocità ridotta imposta dalla natura della strada.
A Gardone Riviera il Vittoriale degli Italiani, la monumentale residenza di Gabriele D’Annunzio, è una tappa culturale irrinunciabile. I porticcioli di Lazise e Malcesine offrono soste naturali dove l’auto può ricaricare mentre il conducente si concede un momento di pausa con vista sul lago, senza alcuna preoccupazione per l’autonomia residua.
La costiera amalfitana, Campania
La SS163 è un capolavoro ingegneristico sospeso tra terra e cielo, con tornanti a picco sul mare e scorci che cambiano a ogni curva. In elettrico, la gestione di questo tracciato diventa un esercizio tattico raffinato: la frenata rigenerativa è la vera alleata nelle discese, trasformando ogni tornante in un’occasione per recuperare energia. Fermarsi in ogni piazzola panoramica, osservare il contrasto tra le facciate color pastello e il blu cobalto del mare, è parte integrante del viaggio.

Per sfuggire all’affollamento nei momenti di punta, il “Sentiero degli Dei” ad Agerola offre la prospettiva migliore sull’intera costa, con un trekking panoramico che regala una lettura del paesaggio impossibile da ottenere dall’auto. La quiete dell’abitacolo elettrico, lungo tutto il percorso, potenzia la percezione dei profumi della macchia mediterranea, rendendo l’arrivo a Positano o Amalfi un’esperienza che resta impressa.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














