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Monopattini elettrici: il flop della regolarizzazione

Monopattini elettrici, targa e assicurazione obbligatorie ma pochi mezzi risultano realmente in regola con le nuove norme italiane.
Le stime diffuse da Consumerismo No Profit disegnano un quadro poco rassicurante sull’adeguamento dei monopattini elettrici alle nuove regole italiane: appena il 6-7,5% del parco circolante privato risulterebbe coperto da polizza assicurativa. Un divario che emerge con chiarezza dai dati presentati durante la consultazione pubblica organizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso 21 luglio, incontro dedicato principalmente all’aggiornamento del Codice della strada e alla patente anticipata a 17 anni.
A pochi mesi dall’introduzione degli obblighi su targa e RCA, il confronto tra i numeri ufficiali e le stime del mondo associativo apre più di un dubbio sulla reale efficacia delle nuove misure per la micromobilità elettrica.
Assicurati solo il 6-7,5% dei mezzi in circolazione
Secondo le valutazioni dell’associazione, in Italia circolerebbero tra 800.000 e un milione di monopattini privati. Su questa base, le 60.000 polizze attivate finora rappresentano una quota residuale del totale, lasciando centinaia di migliaia di veicoli privi della copertura obbligatoria prevista dalla legge.
Il presidente Luigi Gabriele dichiara: “Solo una minima parte di questi è stata dotata di targa. Ancor meno i monopattini assicurati, la cui percentuale sul totale di quelli circolanti è compresa in una forbice tra il 6 e il 7,5%”. Gabriele aggiunge che l’obbligo assicurativo avrebbe contribuito a un rialzo dei prezzi delle coperture, rendendo l’uso del monopattino più costoso rispetto ad altri mezzi disponibili sul mercato.

I costi che pesano sulla scelta di continuare a circolare
L’obbligo di copertura assicurativa è scattato il 16 luglio 2026 e, secondo i dati forniti dall’Ania nella stessa sede di consultazione, ha finora portato all’attivazione di 60.000 polizze su scala nazionale. Il premio annuo richiesto dalle compagnie varia tra i 90 e i 250 euro per mezzo, a seconda delle condizioni contrattuali offerte.
Questa spesa aggiuntiva incide in modo significativo sul bilancio economico complessivo di chi utilizza il monopattino, avvicinando in alcuni casi il costo annuo a quello di un ciclomotore di fascia bassa. Un elemento che, secondo diverse analisi di settore, rischia di ridurre l’attrattività del mezzo rispetto alla prima fase del suo boom commerciale.
Targa: 160mila contrassegni già rilasciati dal Ministero
Sul fronte dell’immatricolazione, obbligatoria dal 17 maggio 2026, il Ministero comunica che i contrassegni già consegnati ammontano a circa 160.000, con ulteriori 20.000 attesi nei prossimi giorni. Un dato che, confrontato con le stime sul totale dei mezzi privati in circolazione, conferma comunque una copertura parziale rispetto all’obbligo normativo.
La procedura per ottenere la targa, unita ai relativi costi e ai requisiti tecnici richiesti dalla normativa, si conferma un fattore determinante nelle scelte degli utenti: per alcuni proprietari l’iter burocratico rappresenta un ostacolo sufficiente a spingerli verso l’abbandono del mezzo piuttosto che verso la regolarizzazione.
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