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Carburanti ai massimi storici, il governo frena sui tagli alle accise

Carburanti ai massimi record in tutta Italia, il governo valuta le accise mobili mentre benzina e diesel salgono e i consumatori protestano.
I prezzi di benzina e diesel raggiungono nuovi record stagionali sulle strade italiane, con punte vicine ai due euro al litro in diverse regioni. Il governo osserva con attenzione l’andamento dei listini, ma esclude per ora un taglio diretto delle accise per la mancanza di risorse nelle casse pubbliche.
L’esecutivo valuta invece il meccanismo delle accise mobili, uno strumento fiscale legato all’extra-gettito Iva, in grado di attenuare i rincari senza gravare sui conti dello Stato. Nel frattempo le associazioni dei consumatori denunciano una vera stangata estiva e chiedono interventi immediati.
Le posizioni di Salvini, Giorgetti e Pichetto Fratin sul taglio delle accise
Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato a Skytg24: “Non è un dossier che segue il ministero dei Trasporti. I colleghi Urso e Giorgetti sicuramente ci staranno lavorando soprattutto per lavoratori e pendolari”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a margine del question time alla Camera, ha confermato l’assenza attuale di fondi per nuovi interventi diretti, lasciando comunque aperta una porta: “C’è il meccanismo delle accise mobili, quando entrerà in funzione lo valuteremo”.
Sulla stessa linea si colloca il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il quale segue la vicenda “ora per ora”, legando un eventuale intervento alla disponibilità economica del governo e agli sviluppi dei conflitti internazionali. Dubbi sulla fattibilità tecnica della misura arrivano anche da Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, il quale la collega alle risorse effettive dello Stato e alle tensioni geopolitiche globali.

Il meccanismo delle accise mobili e la mappa dei prezzi record in Italia
Accantonata per il momento l’ipotesi di uno sconto lineare, l’attenzione dell’esecutivo si concentra sullo strumento delle accise mobili. Il funzionamento è semplice: quando il costo del petrolio sale, lo Stato incassa automaticamente più Iva, poiché questa imposta viene calcolata in percentuale sul prezzo del carburante. Il maggior gettito ottenuto viene poi utilizzato per ridurre temporaneamente la quota fissa delle accise. Il meccanismo non parte in modo automatico: serve il superamento di soglie precise nel prezzo del greggio e un apposito decreto ministeriale per l’attivazione.
Sul territorio la situazione resta pesante e disomogenea. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 23 luglio 2026, la Provincia Autonoma di Bolzano sfiora i due euro per la benzina (1,993 euro/l) e supera i due euro per il gasolio (2,183 euro/l), seguita dalla Sicilia. Nel Sud, in Puglia, la benzina costa 1,970 euro/l e il gasolio 2,138 euro/l, mentre le Marche restano tra le aree più economiche, con benzina a 1,939 euro/l. In autostrada i valori salgono ancora, fino a 2,040 euro/l per la benzina e 2,196 euro/l per il gasolio; il settore aereo, secondo Salvini, resta invece stabile grazie a oltre 2 miliardi già investiti per contenere gli effetti della crisi in Iran.
Le proteste dei consumatori contro l’immobilismo del governo
Le associazioni dei consumatori non hanno risparmiato critiche all’esecutivo. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito “grave” e “misteriosa” la reazione del ministro Giorgetti, accusandolo di prendere tempo davanti a un’impennata dei prezzi giudicata preoccupante. Secondo i calcoli dell’associazione, dalla fine dell’ultimo sconto sulle accise, il 3 luglio, in soli 19 giorni un pieno di gasolio da 50 litri in autostrada è aumentato di 11,40 euro, pari a un rincaro dell’11,59%.
Toni altrettanto duri arrivano dal Codacons, che accusa il governo di “navigare a vista” davanti a un gasolio autostradale ormai vicino ai 2,2 euro al litro. Per l’associazione l’inerzia dell’esecutivo si traduce in una “maxi-stangata” destinata a colpire in modo diretto gli automobilisti italiani nel pieno della stagione estiva.
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