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Incentivi 2027: le cifre e le informazioni per scooter, moto e quadricicli elettrici

Il ministero delle Imprese conferma il decreto con sconti fino al 30% per l’acquisto di scooter, moto e quadricicli elettrici e ibridi.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato il decreto che introduce un pacchetto di incentivi statali dedicato all’acquisto di ciclomotori e motocicli a propulsione ibrida ed elettrica. La misura, attesa da tempo dagli operatori del settore, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e resterà attiva fino al 31 marzo 2030.
Il bonus è rivolto sia a privati che a aziende e potrà essere richiesto anche per veicoli acquistati tramite leasing. Il contributo può arrivare fino al 30% del prezzo di listino, con un tetto massimo di 3.000 euro nel caso più vantaggioso, a fronte di uno stanziamento complessivo di 90 milioni di euro distribuiti lungo l’intero periodo di validità del provvedimento.
Come funzionano gli sconti e quali sono i requisiti richiesti
L’agevolazione base prevede un rimborso pari al 20% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.000 euro. La percentuale sale al 30%, con soglia massima di 3.000 euro, qualora l’acquisto sia accompagnato dalla rottamazione di un veicolo appartenente a una classe ambientale compresa tra Euro 0 ed Euro 3.
Per accedere alla quota maggiorata, il mezzo rottamato deve risultare intestato al beneficiario dell’incentivo, oppure a un familiare convivente, da almeno dodici mesi prima della cancellazione. Chi ottiene il contributo, inoltre, non potrà rivendere il veicolo acquistato prima che siano trascorsi 12 mesi dalla data di immatricolazione: in caso contrario scatta l’obbligo di restituire integralmente la somma ricevuta.

La copertura economica del decreto e la scansione temporale degli aiuti
Il fondo complessivo messo a disposizione dal ministero ammonta a 90 milioni di euro, suddivisi in modo non uniforme lungo i quattro anni di applicazione della norma. Per il triennio 2027-2029 saranno disponibili 25 milioni di euro annui, una cifra pensata per sostenere la domanda nella fase iniziale del provvedimento.
Nell’ultimo anno di validità, il 2030, l’iniziativa si concluderà utilizzando i restanti 15 milioni di euro, coprendo però soltanto i primi tre mesi dell’anno, fino al 31 marzo. Questa struttura temporale lascia intendere una volontà del governo di concentrare le risorse nella fase di avvio del mercato dell’elettrico a due e tre ruote.
Quali veicoli rientrano nel bonus: dalle categorie L1e alle L7e
Gli incentivi coprono un ampio ventaglio di tipologie omologative, distinte in sette classi ufficiali. Ogni categoria corrisponde a caratteristiche tecniche precise in termini di potenza, velocità e requisiti di patente.
- L1e: ciclomotori a due ruote, guidabili dai 14 anni con patente AM, potenza massima 4 kW e velocità limitata a 45 km/h. Esempi: Piaggio 1, Niu NQi Sport e Vespa Primavera 45.
- L2e: ciclomotori a tre ruote, stessi limiti di potenza e velocità della L1e. Esempi: “tuk tuk” elettrici, Piaggio Ape e-City e Ligier Pulse 3.
- L3e: motocicli a due ruote, senza limiti di potenza o cilindrata, guidabili dai 16 anni con patente A1, A2 o A3. Esempi: Kawasaki Ninja e-1 e gamma Zero Motorcycles.
- L4e: motocicli a tre ruote asimmetriche, dotati di sidecar.
- L5e: tricicli a motore con tre ruote simmetriche, senza limiti di cilindrata o velocità massima.
- L6e: quadricicli leggeri guidabili dai 14 anni con patente AM, potenza fino a 6 kW, velocità massima 45 km/h e peso a vuoto entro i 425 kg. È la categoria con la maggiore diffusione di modelli elettrici. Esempi: Fiat Topolino e Citroën Ami.
- L7e: quadricicli leggeri guidabili dai 16 anni con patente B1, fino a 450 kg (600 kg per uso commerciale), 15 kW di potenza e 80 km/h di velocità massima. Esempi: Microlino e Ligier Myli.
Questa suddivisione permette di individuare con chiarezza quali veicoli danno diritto al contributo, aiutando i potenziali acquirenti a orientarsi tra le diverse opzioni disponibili sul mercato.
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