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I veicoli pesanti danneggiano l’asfalto e vanno tassati? Uno studio ribalta la teoria

Le auto pesanti non danneggiano le strade: uno studio scozzese ribalta le convinzioni sui SUV e sulle vetture elettriche moderne.
Le tasse di circolazione legate al peso del veicolo sono tornate al centro del dibattito pubblico nei Paesi Bassi, alimentando una discussione che tocca direttamente automobilisti, produttori e legislatori. L’intuizione alla base di questa proposta fiscale sembra logica: un veicolo più massiccio consuma più rapidamente il manto stradale, quindi dovrebbe contribuire maggiormente alle casse pubbliche. Una ricerca condotta in Scozia e pubblicata sulla rivista Technologies and Environmental Policy mette però in discussione questa premessa, rivelando una realtà ben diversa da quella comunemente accettata.
Quello che lo studio rivela sull’usura delle strade
Secondo i ricercatori, il peso delle normali autovetture private non produce danni significativi all’asfalto. La soglia critica individuata dallo studio è quella delle 7,5 tonnellate: al di sotto di questo limite, il deterioramento del manto stradale è sostanzialmente trascurabile, indipendentemente dalla categoria del veicolo considerata.
Questa scoperta ha implicazioni dirette per i SUV di ultima generazione e per le auto elettriche, spesso criticate per la loro massa elevata dovuta ai pesi delle batterie. Nonostante siano più pesanti rispetto alle berline tradizionali, questi veicoli restano comunque abbondantemente al di sotto della soglia critica e contribuiscono in modo limitato all’usura delle infrastrutture stradali.

Camion e autobus elettrici: il vero nodo da affrontare
Il quadro cambia radicalmente quando si passa ai veicoli commerciali pesanti. Camion e autobus elettrici producono tra il 20% e il 40% di usura aggiuntiva rispetto ai mezzi tradizionali, proprio a causa del peso superiore imposto dai loro accumulatori di energia. Con la crescente diffusione di questi mezzi sulle strade europee, la questione del deterioramento delle infrastrutture diventa concreta e urgente.
Un confronto interessante emerge con i veicoli a idrogeno: stando alla stessa ricerca, camion e autobus alimentati a idrogeno impattano sulle strade solo per il 6% in più rispetto ai tradizionali mezzi a combustione interna, una differenza nettamente inferiore rispetto alle controparti elettriche a batteria. Sul lungo periodo, sempre secondo le analisi disponibili, i veicoli pesanti a idrogeno risulterebbero anche più efficienti dal punto di vista energetico. Questo dato aggiunge un ulteriore elemento alla competizione tra le due tecnologie nell’ambito dei trasporti pesanti, un settore in cui la scelta della motorizzazione produce effetti concreti anche sul patrimonio infrastrutturale pubblico.
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