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Abolire il bollo auto: la proposta che sta facendo tremare i conti dello Stato

Bollo auto, ecco la proposta choc di Roberto Occhiuto: abolirlo del tutto come già avviene in Francia, Germania e Polonia.
Il bollo auto è da sempre una delle voci di spesa più contestate dagli automobilisti italiani. A differenza di quanto accade in molti altri Paesi europei, in Italia la sola proprietà di un veicolo comporta un onere fiscale rilevante, a cui si sommano i costi dell’assicurazione RC Auto e, per le vetture più potenti, il cosiddetto Superbollo. Su questo fronte, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha lanciato una proposta destinata ad alimentare il dibattito politico: cancellare completamente la tassa di possesso.
Il peso complessivo per chi possiede un’auto in Italia non ha eguali nel panorama europeo. Tra bollo, polizza assicurativa e addizionali locali, alcuni automobilisti si trovano a versare ogni anno cifre nell’ordine di migliaia di euro.
Il confronto con l’Europa: cosa pagano gli altri
In Spagna, la polizza RC base si attesta generalmente sotto i 200 euro, mentre il bollo raramente supera i 120 euro annui. In Francia, Germania, Repubblica Ceca e Polonia il bollo auto non esiste affatto. In Italia, invece, la sola assicurazione obbligatoria supera in alcune province i 1.000 euro l’anno, a cui si aggiunge il bollo che, a seconda della potenza del veicolo e della regione di residenza, può raggiungere somme considerevoli.
A rendere ancora più gravoso il quadro fiscale italiano c’è il Superbollo, un’imposta aggiuntiva del tutto assente negli altri Paesi europei. Chi possiede un’auto con una potenza superiore a 185 kW è tenuto a versare 20 euro in più per ogni kilowatt eccedente quella soglia. Il risultato è che il solo possesso di una vettura ad alte prestazioni può tradursi in un esborso fiscale di diverse migliaia di euro.

La proposta di Occhiuto: abbattere le patrimoniali nascoste
Il governatore calabrese non usa giri di parole: “Il bollo è una delle imposte più odiate dagli italiani.” Per Occhiuto il problema va risolto alla radice, con l’abolizione totale della tassa. Nel suo ragionamento, il bollo rientra tra quelle che definisce patrimoniali nascoste, perché colpisce indiscriminatamente tutti i proprietari di un’auto, a prescindere dal reddito.
Le sue parole su Facebook sono nette: “Credo che l’eliminazione del bollo debba diventare una proposta concreta per tutto il Paese. Silvio Berlusconi ha abolito l’ICI sulla prima casa e le tasse di successione. Quello spirito va recuperato e attualizzato. Eliminare il bollo auto costerebbe circa 6,5 miliardi di euro. Risorse importanti, certo, ma paragonabili a quelle utilizzate per altre misure fiscali.”
Le difficoltà politiche e il nodo della copertura finanziaria
L’abolizione del bollo è un’idea che riscuoterebbe certamente un ampio consenso popolare, ma il percorso verso la sua realizzazione appare tutt’altro che semplice. Rinunciare a questa entrata significherebbe per lo Stato italiano privarsi di un gettito annuo compreso tra i 6,5 e gli 8 miliardi di euro, una cifra che richiederebbe coperture concrete per non aggravare ulteriormente il debito pubblico o tagliare risorse in settori essenziali.
Nel frattempo, una misura più contenuta era già emersa nel dibattito politico: il ministro Matteo Salvini aveva parlato, nel corso del 2024, di una possibile riduzione del Superbollo. Un intervento di portata più limitata, ma politicamente più praticabile rispetto all’eliminazione totale della tassa di possesso.
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