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Accise benzina, sconto verso la proroga: ma quanto durerà ancora?

Il taglio delle accise su benzina e diesel è in bilico: il Governo prepara l’ennesima proroga ma i costi crescenti mettono in discussione la tenuta della misura.
Il taglio delle accise sui carburanti si avvicina all’ennesimo rinnovo, ma questa volta il percorso verso la conferma non è stato privo di ostacoli. Dentro l’esecutivo le discussioni hanno assunto un tono diverso rispetto al passato, con posizioni contrastanti prima di convergere verso il prolungamento dello sconto alla pompa. A fare da ago della bilancia, ancora una volta, è l’extragettito IVA incassato a maggio dallo Stato.
La firma del nuovo decreto interministeriale è attesa entro sabato. Con essa arriveranno anche i dettagli definitivi sullo sconto applicato ai prezzi di benzina e diesel, che al momento restano incerti nell’importo preciso.
Quanto costerà ancora questo meccanismo alle finanze pubbliche
La misura ha un peso specifico considerevole sul bilancio dello Stato: la spesa mensile per mantenere attivo lo sconto alla pompa si aggira intorno a un miliardo di euro. È questo il dato che, più di ogni altro, alimenta i dubbi sulla sostenibilità del provvedimento nel lungo periodo e spiega perché ogni scadenza diventi un momento di valutazione sempre più critica.
A titolo di confronto, l’ultimo intervento aveva richiesto una copertura da 191 milioni di euro, a fronte di uno sconto particolarmente generoso: fino a 24,4 centesimi al litro. La traiettoria che si delinea è di progressiva riduzione dei benefici per gli automobilisti, con tagli via via meno incisivi rispetto alle fasi iniziali della misura.

L’entità del nuovo sconto dipende dai conti di maggio
Non è ancora possibile stabilire con precisione quanto varrà il prossimo sconto. La cifra definitiva dipenderà dal gettito IVA del mese appena chiuso: una volta completati i conteggi, il Governo avrà una visione chiara delle risorse disponibili e potrà calibrare di conseguenza il taglio da applicare.
Nell’ultimo decreto, lo sconto era fissato a 12,2 centesimi al litro sul gasolio e a 6,1 centesimi al litro sulla benzina. Questi valori potrebbero essere replicati oppure rivisti al ribasso, in funzione di quanto il gettito fiscale consentirà di coprire. La conferma ufficiale del provvedimento scioglierà questo nodo nelle prossime ore.
Uno sconto in progressivo assottigliamento, tra rinnovi sempre meno scontati
Il quadro che emerge racconta di una misura sotto pressione. Gli automobilisti italiani ottengono un altro mese di respiro sul costo dei rifornimenti, ma la domanda su quanto il meccanismo potrà essere prorogato resta aperta e sempre più urgente.
La tendenza al ribasso degli importi, unita al dibattito interno al Governo più acceso del solito, suggerisce che il percorso verso un graduale smantellamento dello sconto alle accise sia già iniziato. Il decreto di sabato dirà se la politica è ancora disposta a rinviare quella scelta, o se i margini di manovra si stanno davvero assottigliando.
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