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RC Auto sempre più cara: nel 2025 la spesa degli italiani sale a 15 miliardi di euro

Non c’è tregua per le tasche degli automobilisti, l’esborso per l’assicurazione RC Auto cresce ancora, in base a un recente report dell’Ania.
Pagare l’assicurazione obbligatoria per la propria auto costa sempre di più, e le differenze tra territori restano marcate. Nel 2025 la spesa complessiva degli automobilisti italiani ha raggiunto i 14,9 miliardi di euro, un dato che riguarda circa 45 milioni di veicoli circolanti, secondo quanto riportato da Ania, l’associazione delle compagnie assicurative.
L’aumento rispetto al 2024 è di 0,3 miliardi, una crescita che assume un peso ancora maggiore se si considera che l’anno precedente le vetture assicurate erano un milione in meno rispetto a oggi. Un segnale chiaro di come i costi stiano salendo più velocemente del numero di polizze sottoscritte.
Campania maglia nera dei premi, la Basilicata la più economica
Il primo elemento da considerare riguarda le forti disparità territoriali. Il rischio di incidenti non è uniforme in tutta Italia: varia da provincia a provincia sia per frequenza sia per gravità dei danni, e questo si riflette direttamente sull’importo dei premi pagati dagli automobilisti.
La Campania si conferma la regione più cara, con un premio medio di 527 euro e un risarcimento che sale a 5.282 euro, entrambi in aumento di circa il 3%. Qui si registrano 6,3 sinistri ogni 100 vetture assicurate. All’estremo opposto si trova la Basilicata, dove la polizza costa in media 326 euro, la tariffa più bassa a livello nazionale. Sul piano generale, il costo medio della RCA nel 2025 si attesta sui 423 euro, in crescita del 4%, con un risarcimento medio di 5.795 euro (+4,4%) e 4,8 incidenti ogni 100 vetture assicurate.

Furto, cristalli e Kasko: quanto pesano le garanzie facoltative
Accanto alla copertura obbligatoria, milioni di automobilisti scelgono polizze aggiuntive per proteggere il proprio veicolo. La garanzia Furto e incendio interessa 10,2 milioni di auto, con indennizzi complessivi pari a 456 milioni di euro. Anche qui le differenze territoriali sono nette: nel Nord Est si contano circa 3 veicoli colpiti ogni 1.000 assicurati, contro i 12 dell’area Sud e Isole.
Altre coperture molto diffuse sono la garanzia Cristalli, sottoscritta da 10,2 milioni di automobilisti, e le polizze contro eventi atmosferici e atti vandalici, scelte da 7,3 milioni di persone. Il Kasko, nelle sue diverse forme, protegge invece 3,7 milioni di veicoli. I danni pagati dalle compagnie per queste garanzie accessorie ammontano complessivamente a circa 1,9 miliardi di euro.
Dove finiscono i miliardi raccolti dalle compagnie assicurative
Una parte rilevante delle risorse incassate dalle imprese assicuratrici serve a coprire i danni materiali: 4,9 miliardi vengono destinati alla riparazione dei veicoli coinvolti in sinistri, mentre 4,5 miliardi risarciscono le persone ferite in incidenti stradali.
Alle famiglie delle vittime di incidenti mortali sono destinati 2,5 miliardi, un capitolo particolarmente delicato del comparto. I restanti 3 miliardi coprono invece i costi di gestione interna delle compagnie. Resta aperta la questione degli automobilisti privi di copertura, i cosiddetti “pirati” della strada che si allontanano dopo un sinistro, insieme al problema delle truffe legate alle garanzie temporanee, due nodi che continuano a pesare sull’intero sistema assicurativo italiano.
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