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Le 10 abitudini sbagliate che (quasi) tutti gli italiani hanno al volante

Le cattive abitudini alla guida degli italiani, dalla sosta vietata al telefono al volante, i comportamenti da correggere per la sicurezza.
Guidare un’automobile richiede più di una semplice conoscenza dei comandi meccanici. Esiste una sorta di galateo stradale, spesso ignorato dagli automobilisti italiani, che dovrebbe orientare ogni gesto compiuto al volante, dal parcheggio all’utilizzo degli indicatori di direzione.
Molti incidenti nascono da abitudini scorrette e radicate, difficili da eliminare senza una maggiore consapevolezza collettiva. Dalla sosta selvaggia al mancato rispetto della distanza di sicurezza, fino all’uso dello smartphone alla guida, sono numerosi i comportamenti che meriterebbero una correzione immediata, non solo per una questione di educazione, ma soprattutto per tutelare l’incolumità propria e altrui.
Le infrazioni più comuni nei centri urbani
Uno dei mali più radicati nelle città italiane resta il parcheggio in divieto di sosta. Diverse inchieste condotte nelle principali realtà urbane hanno dimostrato come il fenomeno sia spesso aggravato da una viabilità disordinata, con piste ciclabili realizzate senza una progettazione adeguata. Questo, però, non giustifica mai chi lascia il veicolo dove non dovrebbe: oltre alla multa e alla rimozione forzata, il rischio concreto è quello di provocare un incidente, con conseguenze anche penali per il trasgressore.
Un altro comportamento diffuso riguarda l’attraversamento degli incroci con il semaforo giallo. Se non si è già impegnati nella carreggiata e si dispone dello spazio sufficiente per fermarsi senza brusche frenate, la regola vorrebbe che ci si arrestasse sempre. Negli incroci di grandi dimensioni chi prosegue con il giallo rischia di trovarsi nel mezzo della carreggiata proprio quando gli altri veicoli iniziano a muoversi al verde. A questo si aggiunge la scarsa attenzione riservata alla segnaletica stradale: sebbene si debba ammettere che in Italia molti cartelli non sono posizionati correttamente, quando i segnali esistono andrebbero sempre rispettati, senza il pensiero secondo cui “tanto, dall’altra parte, non arriva nessuno”.

Gli errori più pericolosi in autostrada
In autostrada uno degli errori più frequenti è l’occupazione costante della corsia centrale, anche quando quella di destra risulta completamente libera. Questa abitudine, legata a una percezione distorta della sicurezza o al timore di restare bloccati dietro un mezzo pesante, produce un vero e proprio effetto imbuto: chi vuole sorpassare è costretto a spostarsi ulteriormente a sinistra, con un aumento del rischio di collisioni e un rallentamento generale del traffico.
Non si tratta di una semplice questione di cortesia. L’articolo 143 del Codice della Strada stabilisce infatti l’obbligo di procedere sulla corsia più libera a destra, riservando quella centrale e quella di sorpasso solo a manovre temporanee. Chi non rispetta questa norma rischia una sanzione compresa tra 42 e 173 euro, oltre alla decurtazione di due punti dalla patente. Accanto a questo, restano centrali anche il rispetto della distanza di sicurezza, spesso sottovalutata rispetto alla reale velocità di marcia, e il controllo dei limiti di velocità, resi più insidiosi dalla silenziosità e dalla potenza delle vetture moderne.

Le distrazioni che mettono a rischio pedoni e altri conducenti
Un gesto semplice ma spesso trascurato è l’utilizzo degli indicatori di direzione. Senza la freccia, gli altri utenti della strada non possono prevedere le intenzioni di chi sta per svoltare, invertire il senso di marcia o accostarsi per parcheggiare. A questo si collega la cattiva pratica di tagliare la strada agli altri veicoli, con spostamenti da una corsia all’altra privi della dovuta cautela e il concreto rischio di investire un pedone che compare improvvisamente.
Prima di ogni cambio di corsia o sorpasso, resta fondamentale anche il controllo degli specchietti retrovisori, spesso trascurati da chi compie manovre improvvise senza verificare la presenza di veicoli sopraggiungenti. Infine, tra le abitudini più pericolose in assoluto figura l’uso dello smartphone alla guida. Gli occhi devono restare sempre sulla strada e le mani sul volante: in caso di chiamata urgente è necessario ricorrere al vivavoce oppure fermarsi in un luogo sicuro prima di rispondere a una telefonata o a un messaggio.
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