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Monopattini elettrici: targa e assicurazione obbligatorie dal 16 maggio

Polizza dedicata, contrassegno registrato digitalmente e verifiche in tempo reale: dal 16 maggio cambiano le regole per i monopattini elettrici.
Dal 16 maggio chi possiede un monopattino elettrico dovrà fare i conti con un quadro normativo profondamente rinnovato. Le modifiche al Codice della Strada introducono l’obbligo di targa identificativa e di copertura assicurativa Rc Auto, due requisiti che non ammettono scorciatoie. Non basterà affidarsi a polizze già in proprio possesso, né presentare un documento cartaceo: il sistema di controllo è interamente digitale e incrociato tra banche dati ministeriali e assicurative.
Perché la polizza Rc capofamiglia non è valida
Il primo equivoco da chiarire riguarda il tipo di assicurazione richiesta. Una polizza Rc capofamiglia o una generica copertura per la responsabilità civile nella vita privata non soddisfano i nuovi requisiti. Molti di questi contratti escludono espressamente i veicoli soggetti all’obbligo di Rc Auto, categoria nella quale rientrano ora i monopattini elettrici.
La polizza deve essere specifica per il monopattino e deve riportare obbligatoriamente il codice del contrassegno identificativo del veicolo. Senza questo dato, la copertura è priva di validità legale, indipendentemente da qualsiasi altro contratto assicurativo in vigore. Le risposte alle domande più frequenti su questi aspetti sono state pubblicate sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il controllo in tempo reale tra piattaforma MIT e ANIA
Il sistema costruito attorno ai nuovi obblighi è progettato per rendere i controlli immediati e incrociati. La piattaforma digitale del MIT dedicata ai monopattini è interoperabile con quella delle coperture Rc Auto gestita dall’ANIA: ogni contrassegno viene associato automaticamente ai dati della polizza corrispondente, consentendo alle forze dell’ordine verifiche in tempo reale durante i controlli stradali.
Questo implica un requisito preciso: la polizza non deve semplicemente esistere su carta, ma deve essere registrata nella piattaforma ANIA dalla compagnia che la emette. Un documento non censito digitalmente non ha alcuna efficacia ai fini della conformità alla nuova normativa.
La produzione dei contrassegni e le rassicurazioni del ministero
Sul fronte operativo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti assicura che chiunque abbia presentato richiesta sarà in regola entro la scadenza del 16 maggio. Sono già stati prodotti e distribuiti alle 103 motorizzazioni del territorio nazionale oltre 200.000 contrassegni, nei tempi previsti.
Le difficoltà segnalate in fase di prenotazione vengono descritte dal MIT come legate esclusivamente all’avvio dei nuovi processi, usate secondo il ministero “in maniera pretestuosa”, e non riflettono la capacità reale degli uffici. Nei prossimi giorni saranno comunicate nuove modalità di prenotazione più adeguate alle esigenze degli utenti, con il ministero che sottolinea i costi contenuti e i tempi rapidi di lavorazione delle pratiche.
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