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Terremoto Ferrari: le parole di Hamilton fanno tremare Maranello

Un Lewis Hamilton sconfortato dopo la gara di Las Vegas: dichiarazioni shock del pilota britannico che gela i tifosi della Rossa.
Il Gran Premio di Las Vegas segna una data simbolica e dolorosa per Lewis Hamilton: è trascorso esattamente un anno dall’ultimo podio conquistato dal pilota britannico in Formula 1. Un periodo che coincide con la sua prima stagione in Ferrari, rivelatasi un calvario inaspettato per il sette volte campione del mondo.
L’adattamento alla SF-25 e all’ambiente di Maranello si è trasformato in un incubo sportivo, culminato con la peggior qualifica della sua carriera e dichiarazioni che hanno scosso il mondo della Formula 1. Con solo due gare rimaste al termine del mondiale 2025, il Qatar e Abu Dhabi, la demotivazione del pilota appare ormai conclamata e preoccupante.
La peggior qualifica di una carriera leggendaria
A Las Vegas, Hamilton ha toccato il fondo: per la prima volta in quasi vent’anni di carriera in Formula 1, è partito dall’ultima posizione della griglia per ragioni puramente di performance, senza penalità tecniche o problemi meccanici. Una debacle che si è poi trasformata in un decimo posto al traguardo, bloccato dalla Sauber di Nico Hulkenberg nonostante disponesse di una mescola migliore. Solo la successiva squalifica delle McLaren lo ha promosso all’ottavo posto finale.
La vettura Ferrari ha mostrato ancora una volta limiti prestazionali che il britannico non riesce a compensare, a differenza di quanto accadeva in Mercedes dove la conoscenza profonda della monoposto gli permetteva di trovare soluzioni. Il pilota ha sempre sottolineato come il vero problema fosse l’adattamento alle vetture ad effetto suolo, una difficoltà amplificata in una macchina di cui deve ancora comprendere appieno i meccanismi.

“Non sono entusiasta nemmeno della prossima stagione”
Le dichiarazioni rilasciate a BBC Radio 5 Live dopo la gara hanno gelato Maranello e i tifosi della Rossa. “È un risultato terribile. Non c’è nulla di positivo da trarre da oggi. Non vedo l’ora che finisca questa stagione. Non sono entusiasta della prossima gara”, ha affermato Hamilton. Ma quando gli hanno chiesto se si riferisse solo al Qatar, il pilota ha aggiunto: “No, anche della prossima stagione”.
Parole che suonano come una sentenza per il progetto Ferrari, considerando che Hamilton aveva sempre indicato nella nuova era tecnica del 2026 la sua ancora di salvezza. Il cambio regolamentare doveva rappresentare un nuovo inizio, l’occasione per chiudere il capitolo doloroso delle monoposto ad effetto suolo e ricominciare da zero. Ora anche questa speranza sembra essersi dissolta, lasciando il britannico in uno stato di sconforto totale.
La difesa di Vasseur e il clima teso in Ferrari
Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, ha cercato di minimizzare l’impatto delle dichiarazioni del suo pilota. “È dura presentarsi davanti alla TV cinque minuti dopo una gara difficile. Capisco perfettamente l’adrenalina, le emozioni, la tendenza a commentare in modo un po’ crudo”, ha spiegato il francese, sottolineando di preferire la sincerità alla finzione. Le parole del team principal arrivano in un momento delicato, dopo le recenti critiche di John Elkann rivolte ai piloti della scuderia.
Vasseur ha insistito sull’importanza della reazione del lunedì mattina, quando il team lavora insieme per migliorare, piuttosto che sulle dichiarazioni a caldo. “Sarei preoccupato se non vedessi questo tipo di frustrazione di fronte a un decimo posto”, ha aggiunto. Ma la frustrazione di Hamilton appare ormai più profonda di una semplice delusione momentanea, e le ultime due gare della stagione si preannunciano come un test cruciale per il futuro del matrimonio con la Rossa.

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