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Nuova Ferrari 499P: Maranello punta a dominare di nuovo il WEC

Dopo tre vittorie consecutive a Le Mans, la Rossa punta sulla continuità tecnica per difendere un dominio costruito in tre anni di endurance racing.
La Ferrari 499P arriva alla stagione 2026 del FIA WEC con una filosofia chiara: non si cambia ciò che funziona, ma si perfeziona con metodo. I doppi titoli del 2025 – Costruttori e Piloti – insieme al tris di successi consecutivi alla 24 Ore di Le Mans, hanno convinto Maranello che la strada intrapresa meriti di essere percorsa ancora, affinando i dettagli piuttosto che rimettere tutto in discussione. Una scelta che, in un campionato sempre più agguerrito, richiede coraggio tanto quanto un progetto rivoluzionario.
Aerodinamica ricalibrata dopo la nuova galleria del vento
Nessun Joker tecnico inedito rispetto al pacchetto già introdotto a fine 2024, ma il lavoro svolto durante la pausa invernale è stato tutt’altro che ordinario. Al centro dello sviluppo ci sono le misurazioni condotte nella nuova galleria del vento statunitense, che hanno portato alla necessità di ri-omologare la vettura e di ridefinire l’intera finestra di performance aerodinamica. Come sottolinea Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars: “le gare più difficili del 2025 sono state quelle che ci hanno insegnato di più”, aggiungendo che il team ha dovuto “adattarsi a una nuova finestra di performance dopo le misurazioni aerodinamiche effettuate nella nuova galleria del vento negli Stati Uniti”.

Gli interventi si sono concentrati soprattutto sul fondo vettura, con l’obiettivo di centrare i valori di carico e resistenza imposti dal regolamento. Modifiche contenute nei numeri, ma capaci di alterare in profondità il comportamento della monoposto, rendendo indispensabile un ciclo di messa a punto quasi da zero.
Il powertrain resta solido, le gomme sono ancora un’incognita
Il V6 biturbo centrale-posteriore abbinato al sistema ERS sull’asse anteriore non subisce stravolgimenti e continua a incarnare uno dei principi fondanti del progetto: il trasferimento diretto di tecnologia tra la pista e la produzione stradale. Un equilibrio tra potenza ed efficienza che Ferrari persegue dal debutto della 499P nel 2023 e che resta un punto di riferimento nel panorama Hypercar.
Il fronte più aperto riguarda invece le nuove mescole Michelin. “Stiamo ancora esplorando completamente le mescole”, spiega Cannizzo, precisando che “c’è un miglioramento nel warm-up, ma dobbiamo comprendere a fondo l’interazione tra gomme e set-up della vettura”. Un processo di correlazione lungo, destinato a proseguire ben oltre le sessioni di test e fino alle prime gare ufficiali.

Piloti con obiettivi precisi, calendario da otto appuntamenti
In casa Ferrari il gruppo piloti ragiona con pragmatismo. Antonio Fuoco punta tutto sulla continuità e sull’eliminazione degli errori; Miguel Molina individua nel Qatar e a Le Mans i momenti decisivi per capire il reale potenziale della vettura; Nicklas Nielsen chiede al team di tradurre l’esperienza accumulata in tre anni di programma endurance in una costanza di risultati più solida, soprattutto sulle piste tecnicamente più impegnative.
Il Campionato Mondiale Endurance 2026 si sviluppa in otto round distribuiti su quattro continenti. Si parte il 28 marzo con i 1812 km del Qatar sul Circuito di Lusail, seguiti il 19 aprile dalla 6 Ore di Imola. Il 9 maggio tocca a Spa-Francorchamps, mentre il grande appuntamento stagionale arriva il 13-14 giugno con la 24 Ore di Le Mans. Dopo la pausa estiva, il 12 luglio si corre la 6 Ore di San Paolo a Interlagos. La trasferta americana è fissata per il 6 settembre al COTA con il Lone Star Le Mans, poi il 27 settembre si vola in Giappone per la 6 Ore del Fuji. La stagione si chiude il 7 novembre con le 8 Ore del Bahrain a Sakhir.
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