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Briatore ci prova: pronto il piano per riportare in F1 il suo amico Horner.

Il manager britannico lavora da mesi a un’operazione finanziaria che potrebbe riportarlo nel paddock, con l’aiuto del suo storico amico.
Un’operazione finanziaria di alto profilo potrebbe segnare il clamoroso ritorno di Christian Horner nel mondo della Formula 1. L’ex responsabile della Red Bull, rimosso dal suo incarico nel pieno della scorsa stagione, starebbe orchestrando da tempo una complessa manovra per acquisire una quota di Alpine.
Al centro di questa strategia c’è Flavio Briatore, figura chiave del motorsport e attuale consulente del team transalpino, pronto a favorire l’ingresso del suo amico nella scuderia di Enstone. Le indiscrezioni raccolte dal quotidiano olandese De Telegraaf parlano di un gruppo di investitori già costituito e di contatti avanzati per rilevare parte del pacchetto azionario attualmente detenuto dal fondo americano Otro Capital.
La rimozione da Milton Keynes e il recupero della Red Bull
La carriera di Horner alla guida della Red Bull si è interrotta bruscamente il 9 luglio, quando la dirigenza ha deciso di sollevarlo dall’incarico. Una mossa inaspettata, motivata dalla volontà di reagire a una prima metà di stagione catastrofica che aveva visto Max Verstappen perdere terreno nei confronti della McLaren dominante.
L’arrivo di Laurent Mekies ha cambiato radicalmente lo scenario: l’olandese ha recuperato posizioni fino a concludere il campionato a soli due punti dal vincitore Lando Norris. Una rimonta spettacolare che il manager britannico ha osservato da lontano, senza poter più influenzare le decisioni della squadra che aveva contribuito a costruire fin dalle origini.

Le ragioni strategiche dietro l’allontanamento
Dietro la scelta di Milton Keynes si celava anche una preoccupazione di natura gestionale. I vertici della Red Bull temevano che Horner stesse concentrando troppo potere decisionale nelle proprie mani, con l’intenzione di seguire l’esempio di Toto Wolff diventando anche azionista del team. Il parallelo con il rivale tedesco, già proprietario di quote in Mercedes, aveva fatto scattare l’allarme nella dirigenza austriaca.
Inizialmente si era parlato di un possibile approdo in Aston Martin, dove Adrian Newey aveva già trovato spazio. Ma il celebre progettista ha chiuso questa possibilità accettando di assumere personalmente il ruolo di team principal della squadra di Silverstone a partire dal nuovo anno.
Il piano Alpine e gli scenari futuri
La struttura proprietaria di Alpine prevede attualmente una divisione tra Renault (76%) e il fondo Otro Capital (24%). Proprio questa quota minoritaria rappresenterebbe l’obiettivo dell’ex team principal della Red Bull, che avrebbe raccolto le risorse necessarie attraverso un pool di investitori interessati al progetto francese. Contattato dalla stampa olandese, Horner non ha voluto né confermare né smentire l’esistenza delle trattative.
Se l’accordo si concretizzasse, nascerebbe anche un legame indiretto con Wolff: dal 2026 Alpine passerà alle power unit Mercedes, abbandonando i motori Renault. Il rapporto tra i due manager, storicamente teso durante gli anni della battaglia Red Bull-Mercedes, potrebbe aggiungere un elemento di tensione a questa nuova fase della carriera di uno dei protagonisti più discussi del circus.
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