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Svolta Volvo: ecco la EX60, l’auto che cambia le regole del gioco

La EX60 elettrica segna per Volvo un passaggio chiave dopo le difficoltà dei primi SUV software-defined, con una piattaforma digitale più matura.
L’ingresso nell’ecosistema delle auto elettriche di nuova generazione ha imposto ai costruttori un cambiamento profondo, non limitato alla propulsione. Per Volvo questa fase ha coinciso con una transizione complessa, segnata da ritardi, criticità operative e una gestione software più difficile del previsto.
I primi SUV elettrici sviluppati secondo la logica software-defined hanno messo in luce limiti evidenti, incidendo sul rapporto con clienti e concessionari. Malfunzionamenti dei display, irregolarità nei sistemi di accesso keyless e segnalazioni di cali di potenza in marcia hanno imposto un lungo lavoro correttivo, affidato in larga parte agli aggiornamenti over-the-air.
Il peso di questa fase ha toccato anche l’immagine del marchio, proprio mentre la strategia di elettrificazione richiedeva continuità e fiducia. Il ritorno di Håkan Samuelsson al vertice coincide ora con un nuovo punto di partenza, affidato alla EX60, indicata come il modello destinato a dimostrare una maturità tecnica diversa.

Dal veicolo tradizionale al software centrale cambia l’intero processo industriale
Molti automobilisti faticano a cogliere la portata del cambiamento perché l’estetica e l’esperienza di guida non raccontano tutto. Le vetture nate come software-defined seguono una filosofia progettuale radicalmente diversa rispetto al passato, nella quale il software governa ogni funzione primaria.
Nel modello industriale tradizionale, i costruttori hanno costruito le auto assemblando componenti hardware provenienti da fornitori differenti. Questo schema resta valido per molti elementi fisici, ma sul piano digitale ha generato sistemi poco integrati, spesso incapaci di comunicare in modo efficiente tra loro.
“Il primo livello è l’architettura a domini, che ha funzionato bene per anni: si costruisce l’auto collegando sistemi indipendenti come freni, sterzo o ADAS, con una comunicazione piuttosto limitata tra loro”, ha spiegato Anders Bell, Chief Technology Officer di Volvo. Con l’aumento delle funzioni digitali, questa struttura ha mostrato limiti evidenti in termini di complessità e gestione delle interdipendenze.
Architettura software centralizzata come base per affidabilità e aggiornamenti continui
La risposta tecnica di Volvo passa da un’architettura centralizzata, nella quale il controllo del codice resta interno al costruttore. Questa impostazione riduce il numero di centraline, semplifica il cablaggio e consente interventi più rapidi in fase di diagnosi e manutenzione.
Un singolo sensore o una telecamera possono alimentare più funzioni, dalla sicurezza attiva alla guida assistita, fino alle manovre di parcheggio. La logica modulare permette anche aggiornamenti più coerenti, riducendo il rischio di incompatibilità tra sistemi.
Secondo Samuelsson, il vantaggio principale risiede nella velocità di intervento: “Con un sistema di calcolo centrale possiamo essere molto più veloci sia nell’introdurre nuove funzioni sia nel correggere i problemi”. Il CEO ha chiarito anche il cambio di responsabilità: “Non dobbiamo più chiedere a un fornitore di fare modifiche: possiamo scrivere il codice direttamente. È un cambiamento enorme”.

L’esperienza accumulata prepara la EX60 a un debutto più solido
Il percorso verso una struttura digitale avanzata resta complesso. I problemi iniziali registrati sulla EX90, dal mancato riconoscimento della chiave ai blocchi degli schermi, vengono letti come passaggi tipici di una piattaforma completamente nuova.
Oggi Volvo parla di una base software più matura e ha annunciato aggiornamenti gratuiti dell’hardware di calcolo per i clienti EX90, sfruttando la tecnologia prevista per la EX60. L’obiettivo consiste nel partire da un livello di affidabilità superiore, trasferendo soluzioni già testate e corrette.
“I problemi erano soprattutto software. L’hardware, storicamente, non è mai stato un punto debole per noi”, ha spiegato Samuelsson. “Dopo tutti i problemi iniziali, oggi il pacchetto software è in buona forma e verrà portato sulla nuova EX60.”
Secondo la dirigenza, questo percorso fornisce anche un vantaggio competitivo. Molti costruttori tradizionali devono ancora affrontare il passaggio a piattaforme realmente software-defined. “Con il sistema di calcolo centrale siamo oggi più avanti di molti concorrenti”, ha dichiarato Samuelsson, sostenendo che la fase più critica per Volvo appartiene ormai al passato.
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