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Un nuovo marchio cinese sbarca in Italia: SUV elettrici e una rete di 100 concessionari

Nel 2026 arriva il quarto costruttore della Cina con una proposta che parte da due SUV elettrici e guarda al futuro ibrido.
Il panorama automobilistico italiano è destinato a cambiare con l’ingresso di un nuovo marchio cinese che ha scelto il nostro Paese come mercato strategico per l’espansione europea. Changan, nome che unisce i concetti di durevolezza e stabilità, rappresenta una realtà industriale dalle radici profonde: la fondazione risale al 1862, quando l’attività era concentrata sulla produzione bellica, per poi evolvere verso il settore automotive nei decenni successivi.
Oggi parliamo del quarto costruttore cinese, con un curriculum produttivo che supera i 30 milioni di veicoli e una presenza commerciale distribuita in 103 nazioni. L’approdo in Italia, previsto per il 2026, non sarà un’incursione isolata ma parte di una strategia articolata che promette l’introduzione di otto modelli entro la fine del decennio, con una gamma destinata a includere motorizzazioni elettriche e ibride per rispondere alle diverse sensibilità del mercato locale.
Il modello italiano tra design torinese e logistica da leader europeo
La scelta dell’Italia come mercato di riferimento ha radici sorprendentemente lontane nel tempo. A Rivoli, nella provincia di Torino, opera dal 2003 un centro di design che costituisce uno dei pilastri creativi del gruppo cinese: una struttura che si sviluppa su 3.100 metri quadrati e che riunisce oltre 300 designer internazionali provenienti da 31 differenti nazionalità. Questo polo creativo ha il compito di tradurre l’identità del marchio secondo parametri estetici compatibili con il gusto del Vecchio Continente, inserendosi in un ecosistema globale di ricerca che coinvolge 18.000 tra ingegneri e tecnici dislocati tra Asia, America ed Europa.
L’architettura distributiva pensata per il mercato italiano prevede circa 100 concessionari accompagnati da showroom nelle metropoli principali, ma l’elemento davvero distintivo riguarda la gestione della logistica post-vendita. A Verona è stato predisposto un hub per i ricambi che garantisce consegne entro 48 ore su tutto il territorio nazionale, comprese le isole, un dettaglio che intende rispondere a una delle preoccupazioni più frequenti quando si parla di marchi di recente arrivo. Sul fronte europeo, l’investimento complessivo raggiunge i 2 miliardi di euro con l’obiettivo di costruire una rete di 1.000 punti vendita entro il 2030, dopo l’avvio delle vendite in Germania e l’ingresso in otto mercati tra cui Regno Unito, Norvegia e Portogallo.

La gamma di lancio punta sul segmento SUV con tecnologia cinese e certificazioni europee
Per il debutto italiano, Changan ha selezionato due proposte del marchio Deepal: la S05 e la S07, entrambe appartenenti alla categoria dei SUV elettrici ma con posizionamenti differenti. La S05, lunga 4,60 metri, propone una soluzione più compatta con prestazioni variabili in base alla configurazione scelta. La versione a trazione posteriore sviluppa 272 CV e copre lo scatto da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi, mentre la configurazione a trazione integrale spinge fino a 435 CV riducendo il tempo di accelerazione a 5,5 secondi. La batteria da 68,8 kWh promette 485 chilometri di autonomia e la ricarica rapida tocca i 200 kW, permettendo di recuperare energia dal 30% all’80% in un quarto d’ora.
Il listino parte da 36.990 euro per la RWD Pro e arriva a 42.990 euro per la AWD Max, con una versione intermedia RWD Max a 39.990 euro. La S07 sale di categoria con i suoi 4,75 metri di lunghezza e si rivolge a chi cerca maggiore spazio e comfort: motore posteriore da 218 CV, batteria da 80 kWh per 475 chilometri di autonomia e un abitacolo caratterizzato da tetto panoramico di quasi due metri quadrati, display in realtà aumentata e infotainment basato su processori Snapdragon. La ricarica rapida richiede 35 minuti per passare dal 30% all’80% di carica, tempi non eccezionali per la categoria. Il prezzo è di 44.990 euro per l’unica versione disponibile, già completa di tutte le dotazioni.
Garanzie da record e futuro ibrido per rispondere alle esigenze del mercato
Il costruttore cinese ha scelto di posizionarsi ai vertici del settore per quanto riguarda le coperture assicurative: 7 anni o 160.000 chilometri sul veicolo completo e 8 anni o 200.000 chilometri specificamente sulla batteria, parametri che superano gli standard della maggior parte dei competitor. La collaborazione con CATL, colosso mondiale nella produzione di batterie, ha permesso di sviluppare internamente i sistemi di gestione energetica, contribuendo al raggiungimento delle cinque stelle Euro NCAP per entrambi i modelli al debutto.
Gli interventi di adattamento per il mercato europeo superano le 150 modifiche tra design e dinamica di guida, a testimonianza di un approccio che non si limita alla semplice importazione di modelli pensati per la Cina. La vera sfida per Changan si giocherà nel 2026 con l’introduzione delle versioni ibride plug-in, una scelta strategica motivata dalla prudenza che caratterizza storicamente il mercato italiano verso la mobilità completamente elettrica. Questa diversificazione dell’offerta potrebbe rivelarsi determinante per conquistare quote di mercato significative in un contesto dove l’infrastruttura di ricarica è ancora in fase di consolidamento e dove molti acquirenti preferiscono soluzioni che garantiscano maggiore flessibilità negli spostamenti.
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