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Truffa noleggio auto: come funziona e come non cadere nella rete

Truffe online nel noleggio auto: Aniasa lancia l’allarme mentre il settore stabilisce un nuovo record decennale di immatricolazioni.
Il 2025 porta con sé una doppia notizia per il mondo del noleggio auto in Italia. Da un lato, i dati Aniasa-Dataforce certificano un risultato mai raggiunto nell’ultimo decennio: il settore ha conquistato il 30,6% delle immatricolazioni totali, pari a circa 525.000 unità, con una crescita di oltre 50.000 veicoli rispetto al 2024 (+10,73%). Dall’altro, proprio questa espansione ha attirato organizzazioni criminali che sfruttano il web per truffare chi cerca un’auto a noleggio, incassando pagamenti per servizi che non esistono.
Come i truffatori imitano le aziende vere per sottrarre denaro
Lo schema fraudolento parte dalla rete: annunci costruiti con parole chiave quasi identiche a quelle dei marchi ufficiali intercettano utenti in cerca di noleggio a breve termine. Il contatto iniziale avviene per telefono, ma la trattativa si sposta rapidamente su WhatsApp, dove gli impostori inviano preventivi apparentemente credibili e richiedono il saldo anticipato dell’intero importo, spesso abbinato a un deposito cauzionale.
Il pagamento viene sollecitato quasi sempre tramite bonifico istantaneo verso conti intestati a persone fisiche, oppure attraverso codici QR da riscattare in tabaccheria. Solo in seguito il cliente scopre la realtà: nessuna risposta ai messaggi, nessuna prenotazione registrata, nessuna società al l’indirizzo indicato.

Le istruzioni di Aniasa per non cadere nella trappola
L’associazione ha stilato un elenco di criteri per verificare l’autenticità di un operatore. I recapiti ufficiali sono esclusivamente quelli pubblicati sui siti istituzionali: indirizzi email con dominio aziendale, numeri di telefono tracciabili, nessuna comunicazione gestita tramite chat o piattaforme di messaggistica private. Le prenotazioni legittime vengono sempre formalizzate via email ufficiale.
Sul fronte dei pagamenti, le società serie accettano unicamente carte di credito o debito registrate sui propri siti. Qualsiasi richiesta di versamento su conti personali, carte prepagate o sistemi non tracciabili deve essere considerata un segnale d’allarme immediato, indipendentemente dalla credibilità apparente dell’interlocutore.
BYD e Fiat Panda: i modelli simbolo di un mercato in trasformazione
Il boom del noleggio riflette un cambiamento nelle scelte degli italiani, sempre meno orientati verso il possesso di un veicolo. Nel noleggio a lungo termine, cresciuto dell’11,6%, la Fiat Panda si conferma modello di riferimento assoluto. Nel noleggio a breve termine, il balzo è stato ancora più netto: +19,25%, con la BYD Seal U che ha conquistato la prima posizione. Un risultato sorprendente per un’auto cinese che nel 2024 era ancora in fase di lancio e non figurava in nessuna graduatoria di settore.
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