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Traffico record: la città più congestionata d’Italia

Il capoluogo siciliano scala la classifica nazionale del traffico: registra il 51% di congestione, superando Roma e Milano nel 2025.
La mobilità urbana nel capoluogo siciliano raggiunge livelli critici mai registrati prima. Palermo conquista il primato negativo nazionale della congestione stradale, con automobilisti costretti a impiegare oltre la metà del tempo in più per i propri spostamenti quotidiani. Il Traffic Index di TomTom per il 2025 documenta come Milano e Catania seguano a distanza ravvicinata, mentre Roma perde lo scettro detenuto nel 2024. Gli automobilisti palermitani affrontano quotidianamente una situazione che ricorda la celebre battuta cinematografica: un traffico davvero “tentacolare e vorticoso”.
Le ore perse negli ingorghi: Milano guida la classifica nazionale
Il dato più allarmante riguarda il tempo sprecato: i milanesi perdono annualmente 107 ore bloccati nel traffico, superando persino Palermo ferma a 77 ore. La metropoli lombarda detiene anche un record preoccupante nella mobilità ridotta: durante le ore di punta, in 15 minuti si percorrono appena 3,9 chilometri, meno della metà rispetto ai 7,1 possibili in condizioni normali.
La capitale scivola al quarto posto nazionale con 90 ore annue perse, mentre Firenze e Napoli registrano identici livelli di congestione al 45%, traducendosi rispettivamente in 89 e 71 ore. Trieste, Bari, Verona e Bologna completano una top ten dove le percentuali oscillano tra il 40% e il 43%, segnalando un problema diffuso in tutto il Paese.

Dalla Sicilia al Messico: la prospettiva globale della congestione
L’analisi mondiale ridimensiona parzialmente la situazione italiana. Città del Messico domina con un devastante 75,9%, costringendo gli automobilisti a perdere 184 ore ogni anno. Le metropoli indiane Bangalore e Pune occupano le posizioni alte della classifica, mentre sorprende la presenza di Dublino al terzo posto con il 72,9% e 191 ore perse.
TomTom raccoglie i dati attraverso navigatori satellitari in forma anonima, calcolando quanto gli spostamenti reali superino i tempi teorici sulle medesime tratte. Le città polacche Lodz e Lublin emergono inaspettatamente tra le più congestionate d’Europa, mentre le sudamericane Lima, Bogotà e Arequipa, insieme a Bangkok, confermano come le infrastrutture insufficienti rispetto alla densità abitativa generino paralisi quotidiane.
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