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Traffico a Pasqua: 9 milioni di italiani sulle strade per le feste

Pasqua 2026, tra voglia di partire e timori geopolitici: il turismo italiano regge ma quello internazionale è sotto pressione.
Il turismo internazionale verso l’Italia attraversa una fase delicata. Le cancellazioni si moltiplicano, i prezzi dei voli salgono e i mercati a lungo raggio mostrano segnali di rallentamento. Eppure, per le vacanze pasquali, gli italiani non sembrano voler rinunciare a partire: tra 9 e 10,6 milioni di persone lasceranno casa, anche se con qualche cautela in più rispetto al passato e con una netta preferenza per mete vicine e soggiorni brevi.
I flussi internazionali a rischio e il conto già salato delle crisi globali
A preoccupare di più gli operatori del settore sono i mercati strategici a lungo raggio. Secondo Assohotel Confesercenti, Far East, Stati Uniti e Paesi esposti alle tensioni geopolitiche generano complessivamente circa 36 milioni di presenze in Italia, pari al 14% dei pernottamenti stranieri totali. Gli Stati Uniti da soli, nel 2024, hanno prodotto oltre 23,7 milioni di presenze nelle strutture ricettive italiane, e il deterioramento del clima internazionale sta già intaccando questi numeri.

Le agenzie di viaggio misurano il danno con dati concreti. Un’analisi del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoviaggi Confesercenti, basata su 681 agenzie, stima oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate, con un impatto economico che nelle prime settimane ha sfiorato i 100 milioni di euro. Il fenomeno non si esaurisce nel breve periodo: le ripercussioni coinvolgono anche viaggi pianificati per i mesi successivi. A questo si aggiunge il rincaro dei biglietti aerei: secondo Assoutenti, le tariffe crescono in media del 13,6%, con punte fino al 60% in più su alcune tratte rispetto alla Pasqua del 2025.
Gli italiani scelgono casa: mete brevi, auto e destinazioni familiari
Nel quadro domestico, il bilancio è meno critico. Tra i partenti, tre su quattro utilizzeranno la propria automobile e l’85% resterà in Italia, con Toscana e Campania tra le destinazioni più scelte. Un italiano su tre trascorrerà le feste da parenti, amici o in una seconda casa. I soggiorni saranno prevalentemente brevi: il 60% non supererà le due notti, mentre solo il 14% programma almeno cinque pernottamenti.
Secondo Tecnè per Federalberghi, il giro d’affari complessivo raggiungerà i 5,5 miliardi di euro. “Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro”, ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, precisando però che “i conflitti danneggiano il settore” e che in questo momento “non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall’altra parte dell’Oceano”. I dati Confturismo Confcommercio e Swg confermano una lieve flessione rispetto all’anno precedente: il 22% degli italiani ha già modificato i propri piani, e un ulteriore 27% rimane in attesa di sviluppi prima di decidere.
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