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Targhe monopattini, il Garante ferma tutto: “Troppi dati raccolti”

Via libera alla piattaforma per le targhe dei monopattini ma il Garante boccia i controlli automatici sull’Anagrafe: troppi dati raccolti.
L’Autorità garante per la protezione dei dati ha dato l’ok allo schema normativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che regolamenta il sistema digitale per ottenere le targhe dei monopattini elettrici. La decisione arriva con prescrizioni importanti che il dicastero dovrà rispettare per tutelare meglio le informazioni dei cittadini. Il MIT dovrà modificare alcuni aspetti della piattaforma, eliminando controlli ritenuti superflui e specificando meglio quali archivi consulterà per le verifiche necessarie.
Stop ai controlli ridondanti attraverso l’Anagrafe nazionale
Una delle richieste principali riguarda la cancellazione del controllo automatico dei dati personali attraverso l’interrogazione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente. L’Autorità ha bocciato questa procedura perché considera già sufficiente il sistema di autenticazione tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica per confermare l’identità di chi richiede il contrassegno.
Consultare anche l’Anagrafe rappresenterebbe un accesso eccessivo a informazioni sensibili senza reale utilità operativa. I sistemi di identificazione digitale già in uso forniscono le garanzie necessarie, rendendo inutile un doppio passaggio che amplierebbe la quantità di dati trattati oltre il necessario.

Trasparenza obbligatoria sugli archivi utilizzati per le verifiche
Il Garante ha imposto al Ministero di dichiarare esplicitamente quali database verranno interrogati quando si tratta di controllare i dati delle imprese e i poteri di rappresentanza legale dei richiedenti. Questa indicazione puntuale serve a rendere i trattamenti pienamente conformi alle norme europee e nazionali che regolano la privacy.
Sapere con esattezza quali fonti informative vengono utilizzate permette ai cittadini e alle aziende di avere piena consapevolezza su come vengono gestite le loro informazioni. Le verifiche sui poteri di rappresentanza interessano soprattutto le società che operano nel settore della micromobilità condivisa o che acquistano veicoli per finalità professionali.
Responsabilità centralizate nelle mani del dicastero
L’ultima prescrizione attribuisce in modo esclusivo al Ministero delle Infrastrutture ogni compito legato alla gestione dei dati all’interno della piattaforma. Spetterà solo al MIT fornire l’informativa completa agli utenti e rispondere alle richieste di chi vuole esercitare i propri diritti sulla privacy, come l’accesso o la cancellazione delle informazioni personali.
Questa scelta elimina possibili sovrapposizioni di competenze e individua un unico referente per tutte le questioni relative al trattamento dei dati. I cittadini sapranno a chi rivolgersi per ottenere chiarimenti o presentare istanze riguardanti le proprie informazioni gestite attraverso il sistema telematico per le targhe dei monopattini.
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