News
Stellantis, la strategia scelta è un grande problema: cosa sta succedendo

Stellantis punta sull’ibrido, ma la mancanza di componenti rallenta la produzione. Mirafiori si ferma per aggiornarsi alla nuova Fiat 500 Ibrida.
L’ibrido è ormai al centro della strategia industriale di Stellantis, con sempre più modelli dotati di powertrain che uniscono motori termici a unità elettriche. Una scelta obbligata per rispondere alle esigenze del mercato e rispettare i sempre più stringenti limiti di emissioni imposti in Europa.
Tuttavia, questa transizione si sta scontrando con una realtà produttiva complessa, come emerso di recente durante un’audizione al Senato francese, dove il Chief Operating Officer per l’Europa, Jean-Philippe Imparato, ha lanciato un chiaro allarme.
Produzione rallentata dai problemi nella fornitura
Imparato ha spiegato che la decisione di puntare con forza sull’ibrido ha causato veri e propri colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento. Un esempio emblematico è il caso delle trasmissioni eDCT a 48 Volt, fondamentali per i nuovi modelli come la Fiat Grande Panda e la Peugeot 5008.
A ottobre si sono registrati problemi nelle forniture, e le conseguenze si sono fatte sentire anche a marzo, con una riduzione di 20.000 veicoli prodotti rispetto alle previsioni. Non si tratta di misure straordinarie come cassa integrazione, ma di un blocco legato unicamente alla difficoltà di reperire i componenti necessari.
Cambi di strategia e rischio multe
“Le auto elettriche non stanno funzionando come previsto, per questo abbiamo accelerato sull’ibrido”, ha dichiarato Imparato, sottolineando però come i fornitori non siano stati in grado di adattarsi in tempi rapidi. I contratti di fornitura, stipulati con almeno tre mesi di anticipo, non riescono a stare al passo con le modifiche strategiche.
L’obiettivo, però, è chiaro: evitare le sanzioni dell’Unione Europea, che potrebbero raggiungere 1,7 miliardi di euro in caso di sforamento dei limiti di CO₂. Il consorzio sulle emissioni, che include anche Toyota, Ford, Subaru, Mazda e Tesla, dovrebbe attenuare il rischio, ma le difficoltà di quest’ultima potrebbero mettere a repentaglio l’intero equilibrio.

Mirafiori chiude per ripartire in chiave ibrida
A conferma delle difficoltà, si è registrata la chiusura temporanea dello storico stabilimento di Mirafiori, che riaprirà il 4 maggio con nuove linee produttive dedicate alla Fiat 500 Ibrida, modello destinato a rilanciare lo stabilimento con una previsione di 100.000 unità annue.
Nella giornata di ieri è scattato il primo stop alla produzione, con una parte dei lavoratori spostati nel reparto trasmissioni eDCT, mentre per gli altri è scattata la cassa integrazione, già prevista dai precedenti accordi. Oggi, mercoledì 2 aprile, è in programma invece un incontro tra Stellantis e circa 300 fornitori, durante il quale saranno illustrati i nuovi piani produttivi e le opportunità per altri siti del Gruppo.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM
