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Stangata gasolio in arrivo: il Governo anticipa gli aumenti, rincari più veloci del previsto

Il ministro dell’Economia annuncia la volontà di velocizzare il processo di parificazione fiscale tra diesel e benzina.
Il gasolio è destinato ad aumentare più velocemente di quanto previsto. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato l’intenzione di accelerare il processo di allineamento tra le accise di diesel e benzina, approfittando della fase di stabilità dei prezzi sul mercato degli oli.
La dichiarazione è arrivata durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge Bilancio 2026, una manovra da 16,7 miliardi di euro concentrata su famiglia, riduzione delle tasse, imprese e sanità. Il maggiore gettito derivante da questa operazione contribuirà a finanziare i provvedimenti della manovra stessa.
La riforma delle accise e le direttive europee
All’inizio del 2025, il governo ha avviato la riforma delle accise sui carburanti per rispettare le direttive comunitarie sull’eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi. Bruxelles e Roma concordano sul fatto che non ha più senso mantenere un trattamento tributario differente tra diesel e benzina, considerato il loro impatto negativo in termini di emissioni di CO2.
La tassazione uniforme rappresenta quindi l’obiettivo finale di questo percorso. Il 14 maggio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale che ha stabilito il primo passo: l’aliquota di accisa sulla benzina è scesa di 1,50 centesimi di euro per litro, passando da 0,7284 a 0,7134 euro al litro, mentre quella sul gasolio è aumentata dello stesso importo, salendo da 0,6174 a 0,6324 euro al litro.

Il piano quinquennale di allineamento progressivo
Dal 2025, il processo di allineamento graduale è stato programmato per durare cinque anni. Ogni anno un decreto interministeriale firmato dai ministeri di Ambiente, Economia, Infrastrutture e Agricoltura fisserà le nuove aliquote, con un rincaro progressivo del gasolio e una riduzione della benzina.
Lo Stato prevede di incassare un surplus di gettito crescente: circa 100 milioni di euro in più il primo anno, 200 milioni il secondo, fino a 500 milioni il quinto anno. Queste risorse aggiuntive confluiranno nel fondo per il trasporto pubblico locale. La norma prevede flessibilità nel percorso di parificazione, lasciando margine di manovra al governo per modulare gli interventi in base alle condizioni di mercato.
Le incognite sull’accelerazione annunciata
Giorgetti intende sfruttare il contesto favorevole dei prezzi di mercato stabilizzati per velocizzare il processo, ma restano molti interrogativi. Il ministro non ha precisato né i tempi esatti dell’accelerazione né l’entità dei rincari previsti. In passato, il ministero aveva chiarito che l’intervento non avrebbe comportato un innalzamento delle accise sul gasolio fino al livello attuale della benzina, ma piuttosto una rimodulazione equilibrata delle due imposte per raggiungere un livello comune.
Al momento non è chiaro come il governo opererà concretamente per anticipare la parificazione fiscale, né quali saranno gli impatti effettivi sui consumatori e sulle categorie professionali che utilizzano intensivamente il diesel.
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