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Smontano un’elettrica sommersa dopo l’alluvione: i tecnici restano senza parole

Dopo l’alluvione di Valencia, i tecnici hanno ispezionato una BYD Atto 3 sommersa: quello che hanno scoperto è sconvolgente.
L’alluvione che ha colpito Valencia ha causato la perdita di oltre 100.000 automobili, la maggior parte dichiarate completamente danneggiate dopo essere rimaste sommerse dall’acqua. Tra queste, più di 1.000 veicoli elettrici sono finiti nelle mani degli sfasciacarrozze. Un team tecnico ha deciso di smontare una BYD Atto 3 per verificare lo stato della batteria dopo l’immersione, con risultati che hanno sorpreso gli esperti del settore.
Le misure di sicurezza adottate durante lo smontaggio
L’operazione di smontaggio è stata condotta presso una discarica specializzata, molto attiva sui social network, con l’adozione di tutte le misure di sicurezza necessarie per maneggiare componenti ad alta tensione. La BYD Atto 3 è stata scelta come caso di studio per analizzare la resistenza dei sistemi di protezione delle batterie elettriche in condizioni estreme. I tecnici hanno posto particolare attenzione alla tenuta stagna del pacco batteria, elemento critico per la sicurezza dei veicoli elettrici esposti ad acqua.

La struttura protettiva della batteria
L’ispezione ha rivelato un sistema di protezione articolato in più livelli. Il coperchio di plastica della batteria risulta sigillato da guarnizioni in gomma e metallo, fissate con ben 75 viti. Una volta rimossa questa prima copertura, i tecnici hanno scoperto una sottile pellicola di plastica impossibile da rimuovere manualmente.
Si tratta di una pellicola di sicurezza installata dal produttore cinese per impedire l’accesso diretto alle celle della batteria e prevenire manipolazioni o riparazioni non autorizzate. Questo sistema a doppia barriera ha dimostrato un’efficacia notevole nel mantenere asciutto l’interno del pacco batteria.
Nessuna infiltrazione: la batteria funziona ancora
Il risultato finale dello smontaggio ha superato le aspettative: all’interno del pacco batteria non è stato trovato nemmeno un granello di sabbia o fango, nonostante l’automobile fosse rimasta immersa nell’acqua dell’alluvione per un periodo prolungato. La batteria ha continuato a funzionare perfettamente anche dopo mesi dall’evento catastrofico.
Questa scoperta dimostra come i costruttori di veicoli elettrici abbiano sviluppato sistemi di protezione efficaci contro l’ingresso di acqua, un aspetto fondamentale per la sicurezza e l’affidabilità di queste automobili in condizioni climatiche avverse.
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