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Rivoluzione alla pompa: il gasolio supera la benzina, colpa delle nuove accise

Il diesel supera la benzina in tutta Italia: l’effetto della manovra fiscale sui carburanti con differenze fino a 4,7 centesimi al litro.
La provincia di Bolzano detiene il primato nazionale per i costi dei carburanti: 1,730 euro al litro per il gasolio e 1,685 euro per la benzina. Un dato che assume particolare rilevanza se confrontato con la Campania, dove gli stessi carburanti costano rispettivamente 1,643 e 1,642 euro.
Ma la vera novità riguarda il rapporto tra i due carburanti: in ogni angolo del Paese, escluse le autostrade, rifornire con diesel è diventato più oneroso rispetto alla “verde”. Una svolta determinata dalla riforma fiscale governativa che ha ridisegnato le accise, aumentandole sul gasolio e diminuendole sulla benzina.
Il gap regionale: dove la differenza pesa di più
La Toscana rappresenta il caso più eclatante con uno scarto di 4,7 centesimi al litro tra i due carburanti nel servizio self-service. Il territorio alpino mostra valori altrettanto elevati: Alto Adige registra 4,5 centesimi di differenza, mentre la Sardegna si ferma a 4,2 centesimi.
Al Sud la situazione appare rovesciata: in Campania il divario è quasi impercettibile con appena 0,1 centesimi, seguito da Sicilia con 0,3 centesimi e Basilicata con 0,4 centesimi. I dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 12 gennaio, certificano uno scostamento medio nazionale di 3,5 centesimi al litro, confermando come la riforma abbia prodotto effetti differenziati sul territorio.

La nuova mappa dei prezzi assoluti
Le regioni alpine e insulari dominano la classifica dei costi più elevati per entrambi i carburanti. Dopo l’Alto Adige, troviamo Valle d’Aosta e provincia di Trento con 1,698 euro per il diesel, seguite da Liguria a 1,681 euro e Sardegna a 1,679 euro. Per la benzina, la Basilicata occupa la seconda posizione con 1,671 euro, precedendo Sicilia e Calabria.
Le aree più convenienti si concentrano nel Centro-Nord: la Toscana offre il prezzo più basso per la benzina con 1,614 euro, mentre per il gasolio primeggia la Campania con 1,643 euro. Lombardia, Piemonte e Marche completano il gruppo delle regioni più economiche per fare rifornimento.
Come cambia il mercato dei carburanti
L’inversione di tendenza rispetto ai mesi passati segna una rottura con decenni di consuetudini. Gli automobilisti italiani hanno sempre considerato il gasolio l’alternativa più economica, una percezione che ha orientato le scelte d’acquisto verso veicoli diesel. La politica fiscale nazionale incide ora direttamente su questi equilibri, con ripercussioni che variano in base alla posizione geografica.
I mercati internazionali e i processi di raffinazione contribuiscono a determinare queste oscillazioni, come dimostra il monitoraggio continuo del dicastero di via Veneto. Le differenze territoriali, con scarti che arrivano a quasi 9 centesimi tra la regione più cara e quella più economica per il diesel, testimoniano l’influenza dei fattori logistici e distributivi sul costo finale alla pompa.
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