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Riparare l’auto costa sempre di più: il lato oscuro delle vetture moderne

Le auto moderne sono diventate molto più complesse da riparare: ecco perché i costi di manutenzione continuano a salire in modo preoccupante.
Un’indagine condotta dalla società tecnologica Solera lancia un segnale chiaro al mondo dell’automotive: portare un’auto dal meccanico costa sempre di più e richiede tempi sempre più lunghi. Il rapporto, intitolato The (Un)sustainable Aftermarket, mette in luce come la corsa all’innovazione abbia trasformato profondamente la struttura stessa dei veicoli, con ricadute concrete sui costi di riparazione e sulla disponibilità dei ricambi.
Una macchina di oggi ha metà componenti in più rispetto a dieci anni fa
Confrontando i dati raccolti nell’arco di un decennio, lo studio di Solera rivela che il numero medio di parti che compongono un’automobile è passato da 8.360 a 12.757, con un incremento del 52,5%. Un salto quantitativo che rispecchia l’ingresso massiccio dell’elettronica di bordo, la diffusione dei sistemi ibridi e la moltiplicazione dei dispositivi legati alla sicurezza attiva.
A differenza di quanto accadeva in passato, i nuovi sistemi di propulsione ibrida si sommano a quelli esistenti senza sostituirli, aumentando la densità tecnologica del veicolo senza semplificarne la struttura meccanica.

Cambiare un paraurti oggi può richiedere fino a 32 ore di lavoro
Per rendere concreto l’impatto di questa complessità, il rapporto Solera confronta interventi identici eseguiti a vent’anni di distanza. Sostituire il paraurti anteriore nel 2004 era un’operazione da meno di 6 ore. Lo stesso intervento oggi, nei casi più elaborati, può arrivare a 32 ore. Per il paraurti posteriore i tempi sono cresciuti da 10 a 15 ore.
Il motivo principale risiede nella fitta rete di sensori radar, telecamere e ultrasuoni integrati nelle zone perimetrali del veicolo. Gli ADAS, i sistemi di assistenza alla guida ormai presenti su quasi ogni nuovo modello, impongono operazioni di smontaggio, ricalibrazione e rimontaggio che un tempo non esistevano, moltiplicando le ore di manodopera necessarie per ogni sinistro o intervento ordinario.
I prezzi dei ricambi corrono più veloci dell’inflazione
Sul fronte economico, i dati del rapporto non lasciano margine a interpretazioni ottimistiche: il costo medio dei pezzi di ricambio è aumentato del 25% negli ultimi quattro anni. I fari a LED di nuova generazione, con funzioni di illuminazione adattiva e indicatori integrati, oggi costano il 13% in più rispetto a soli dodici mesi fa.
Le tecnologie Matrix LED e Pixel, ormai adottate anche sui segmenti di volume, contribuiscono a rendere questi componenti onerosi sia in acquisto che in fase di sostituzione. L’unica eccezione a questa tendenza riguarda le auto completamente elettriche: le BEV montano il 60% in meno di componenti rispetto a un veicolo a combustione interna, una differenza strutturale che potrebbe ridisegnare il mercato dell’aftermarket nei prossimi anni.
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