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Revisione auto, cambiamenti in vista: le nuove regole

L’Europa aggiorna le regole sulla revisione dei veicoli: nuovi controlli su Adas, emissioni e sistemi elettronici di sicurezza per auto e moto.
Il mercato dell’usato europeo, la sicurezza sulle strade e la complessità tecnologica dei veicoli moderni sono al centro di una riforma che ridisegna le ispezioni periodiche nell’Unione Europea. La Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha approvato con 30 voti favorevoli, 11 contrari e due astensioni una bozza legislativa attesa ora al voto del Parlamento plenario entro fine maggio. Le novità toccano frodi sui contachilometri, controlli stradali sulle emissioni, obblighi per le motociclette e una revisione profonda delle procedure di ispezione.
Frodi, chilometri falsificati e controlli su strada
Uno dei problemi più diffusi nel settore dell’usato, la manomissione dei contachilometri, trova risposta nell’obbligo per le officine di registrare sistematicamente le letture chilometriche. I costruttori, parallelamente, dovranno inserire i dati dei propri veicoli in database nazionali dedicati. Sul fronte delle emissioni, i deputati concordano sull’obiettivo di ispezionare almeno il 5% del parco circolante di ogni Paese membro, con attenzione specifica a ossido di azoto e particolato.
La proposta estende inoltre gli obblighi alle motociclette con cilindrata superiore ai 125 cc, eliminando le esenzioni precedentemente previste e rendendo i controlli periodici obbligatori per l’intera categoria.

Revisioni più complesse e possibilità transfrontaliere
Gli automobilisti potranno effettuare la revisione del proprio veicolo in un Paese diverso da quello di immatricolazione, in applicazione del principio di libera circolazione nell’Unione. In questo caso verrà rilasciato un certificato temporaneo di idoneità valido sei mesi, al termine dei quali l’ispezione successiva dovrà svolgersi nel Paese di origine.
Sul piano pratico, diversi organi di informazione evidenziano come le nuove norme potrebbero tradursi in costi più elevati per i proprietari di veicoli e in procedure più articolate. La ragione sta nella necessità di adeguare i controlli alla complessità dei veicoli moderni, dotati di sensori avanzati e software integrati, in particolare quelli a trazione elettrica e ibrida.
Adas, richiami e cosa non cambierà
La bozza introduce verifiche specifiche per gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida, e per i dispositivi di sicurezza elettronici come airbag e frenata automatica d’emergenza, finora soggetti solo a controlli parziali. Novità rilevante anche sui richiami obbligatori: la revisione accerterà che gli interventi disposti dai produttori siano stati effettivamente completati. In assenza di tale requisito, il veicolo non supererà l’ispezione.
Non passerà invece la proposta di revisione annuale per i veicoli con più di dieci anni. L’eurodeputato tedesco della Cdu Jens Gieseke, tra gli oppositori di quella misura, ha commentato: “Il nostro obiettivo è rendere le strade europee più sicure e le ispezioni più efficienti, intensificando al contempo la lotta contro le frodi, senza gravare ulteriormente su consumatori e imprese. Niente più ispezioni generali annuali per i veicoli con più di dieci anni e niente più requisiti di collaudo per i veicoli commerciali leggeri: questo rappresenta un chiaro segnale di sollievo per i consumatori e, in particolare, per le piccole e medie imprese”.
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