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Pedaggi autostradali: ecco quanto hanno speso gli italiani nel 2025

La ricerca del Politecnico di Milano e UnipolMove fotografa un settore in trasformazione, con prospettive di crescita positive già per il 2026.
Il Politecnico di Milano, attraverso gli Osservatori Innovative Payments e Travel Innovation, ha pubblicato la ricerca “Il mercato della mobilità in Italia nel 2025: strumenti e canali di pagamento digitali”, con UnipolMove come main partner. Lo studio monitora annualmente ogni componente del settore, dai canali di acquisto agli strumenti di pagamento, restituendo un quadro di crescita diffusa ma differenziata. Le proiezioni per il 2026 si confermano positive, con i Giochi invernali di Milano-Cortina a fungere da acceleratore della domanda di trasporto e mobilità integrata.
Trasporti a medio-lungo raggio: il digitale è già realtà consolidata
Nei servizi di trasporto su distanze medio-lunghe, la prenotazione online ha raggiunto una penetrazione tra il 72% e il 73%, segnando una maturità digitale che gli altri comparti ancora inseguono. Il trasporto aereo ha chiuso il 2025 con 230 milioni di viaggiatori e una crescita del 5%, spinta in particolare dai voli internazionali. Il comparto ferroviario segna un +3%, con prezzi stabili e una domanda prevalentemente leisure. Ancora più vivace la performance degli autobus a lunga percorrenza, cresciuti del 6%, mentre l’autonoleggio consolida il proprio trend positivo grazie alla domanda turistica concentrata in prossimità degli aeroporti. I traghetti avanzano, a ritmi più moderati rispetto agli anni precedenti.

La rivoluzione silenziosa dei pagamenti digitali nella mobilità urbana
È nella città che la trasformazione digitale dei pagamenti mostra i progressi più significativi. Nel trasporto pubblico locale, arrivato a 4,1 miliardi di euro di mercato, la quota di transazioni digitali è quasi quadruplicata dal 2019 al 2025, passando dall’11% al 44%, grazie alla diffusione di contactless e soluzioni Tap&Go. Sulle strisce blu, il salto è ancora più evidente: dall’8% del 2019 al 41% del 2025, trainato dalla capillarità delle app di pagamento e dal rinnovamento dei parcometri.
Anche il mercato dei taxi, cresciuto a 1,53 miliardi di euro, vede i pagamenti digitali passare dal 15% al 39%. Sul fronte della sharing mobility, bike sharing e scooter sharing mantengono segnali positivi, mentre il noleggio di monopattini rallenta per effetto delle nuove normative e il car sharing affronta una fase critica legata alla riduzione delle flotte e al ripensamento dei modelli di servizio.
Pedaggi e sosta: cifre record ma con dinamiche diverse
Nella mobilità privata, il pedaggio autostradale ha generato 9,9 miliardi di euro nel 2025, con il telepedaggio che copre l’88% delle transazioni e rende questo comparto il più avanzato in assoluto sul piano digitale. La sosta in struttura ha superato 1,3 miliardi di euro (+7%), sostenuta dai flussi di passeggeri negli hub di stazioni e aeroporti, dove il digitale vale già quasi il 70% delle operazioni.
La sosta su strisce blu si ferma a 795 milioni di euro con una crescita del 2%, ma con margini di espansione legati alle politiche delle amministrazioni locali, orientate a ridurre le agevolazioni tariffarie per i veicoli a basse emissioni. Il trasporto pubblico locale risente invece dello smart working, che ha ridotto strutturalmente la mobilità pendolare, penalizzando gli abbonamenti a vantaggio di un utilizzo più occasionale del servizio.
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