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Manutenzione auto: perché l’88% degli italiani torna sempre nella stessa officina

La qualità del servizio è il fattore decisivo per gli automobilisti italiani: l’88% tornerebbe dallo stesso riparatore e l’affidabilità supera prezzo e comodità.
Quando si tratta di manutenzione dell’auto, gli italiani sanno perfettamente cosa cercano. Il Service Customer Study 2025 rivela che l’88% dei clienti soddisfatti tornerebbe dallo stesso riparatore per i futuri interventi, un dato che sottolinea quanto la qualità del servizio e l’affidabilità siano centrali nella costruzione di un rapporto duraturo con l’officina.
La ricerca, condotta da Quintegia con il supporto di Aufinity Group e presentata al Service Day di Verona, ha raccolto oltre 4.500 risposte da automobilisti italiani e offre uno spaccato chiaro delle loro priorità e comportamenti.
L’affidabilità del servizio vince su tutto
L’affidabilità del servizio è il criterio principale nella scelta dell’officina, considerato fondamentale dall’82% dei clienti delle officine autorizzate e dal 79% di quelli delle indipendenti. Solo dopo viene il prezzo del preventivo, importante per il 63% dei clienti delle autorizzate e il 68% di quelli delle indipendenti. La cortesia del personale e i tempi di intervento occupano posizioni intermedie, mentre le recensioni online pesano solo per il 24% degli automobilisti.
Una volta effettuata la scelta, chi si affida alle officine autorizzate punta soprattutto sulla reputazione: l’affidabilità pesa per il 50%, mentre il prezzo conta solo per l’1% e la vicinanza per il 7%. I clienti delle officine indipendenti hanno un approccio più bilanciato: l’affidabilità vale il 30%, il prezzo il 20% e la comodità della posizione il 17%.

La fiducia crea fedeltà e futuro
Il legame tra esperienza positiva e fedeltà è evidente. Quando il servizio è eccellente, l’88% dei clienti dichiara di voler tornare dallo stesso riparatore. Ma c’è di più: se il servizio in concessionaria viene considerato di livello superiore, l’80% dei clienti è disposto ad acquistare la prossima auto nello stesso luogo.
Questo dimostra come la qualità della manutenzione possa influenzare decisioni ben più ampie, creando un circolo virtuoso tra assistenza post-vendita e scelte future di acquisto. La fiducia costruita nel tempo si trasforma in un valore economico concreto per le strutture che sanno garantire standard elevati.
Il telefono resta il canale preferito, ma cresce l’interesse per il digitale
Per fissare un appuntamento, il telefono rimane lo strumento dominante: lo usa il 73% dei clienti delle officine autorizzate e il 54% di quelli delle indipendenti. Nelle strutture non legate alle case automobilistiche, la prenotazione di persona è ancora diffusa (35%), mentre emergono timidamente nuove modalità come la messaggistica istantanea (6%).
Il dato più interessante riguarda il desiderio di cambiamento: il 37% dei clienti delle officine autorizzate e il 51% di quelli delle indipendenti vorrebbe prenotare in modo diverso rispetto all’ultima volta. Un segnale in crescita rispetto all’anno precedente, che indica una maggiore apertura verso strumenti digitali, anche se la loro adozione pratica resta ancora limitata.
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