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Lancia al collasso: meno di 12.000 auto vendute. Il marchio italiano è a un passo dalla fine?

Il crollo del marchio torinese: da oltre 300.000 immatricolazioni negli anni Novanta a poco più di 11.000 nel 2025.
Il crollo di uno storico marchio italiano si misura in cifre impietose. L’anno appena concluso ha visto Lancia raggiungere uno dei risultati più drammatici della sua esistenza, con poco più di 11.000 vetture consegnate ai clienti. Un abisso rispetto ai fasti del passato, quando le immatricolazioni superavano quota 300.000 unità in dodici mesi.
Il CEO ha dovuto riconoscere pubblicamente come i giovani acquirenti non abbiano più cognizione dell’eredità e del valore storico associato al nome. Un problema di immagine che si somma al tracollo delle vendite.
Un catalogo ridotto al minimo
Attualmente il listino si compone di un unico veicolo: la Ypsilon. Questa citycar nasce dalla stessa base tecnica utilizzata per Opel Corsa e Peugeot 208, una scelta industriale che ha alimentato critiche nel mondo degli estimatori del marchio.
Nonostante l’attenzione dedicata allo stile e l’adozione di un sistema ibrido, la vettura fatica a conquistare il mercato. Le tariffe richieste risultano poco competitive, mentre persiste tra i consumatori una percezione negativa sulla qualità dei prodotti firmati Stellantis. Questi elementi hanno contribuito a mantenere basse le immatricolazioni.

Nuovi arrivi per invertire la tendenza
Il programma di rinnovamento prevede l’introduzione di due vetture decisive. La Gamma farà il suo esordio nel 2026: si tratta di un crossover fastback che raggiungerà i 4,7 metri di lunghezza, realizzato presso lo stabilimento di Melfi utilizzando la base STLA Medium. Gli acquirenti potranno scegliere tra motorizzazioni completamente elettriche e soluzioni ibride. La declinazione sportiva HF seguirà dodici mesi dopo.
La seconda protagonista sarà la Delta, attesa per il 2028. Questa compatta a zero emissioni misurerà 4,4 metri e rappresenterà il ritorno del nome più iconico nella storia della casa automobilistica. La lineup includerà una variante HF Integrale dotata di doppia unità elettrica e una potenza superiore ai 400 cavalli, richiamando direttamente la leggendaria vettura da rally.
La scommessa sull’elettrico deciderà il futuro
L’abbandono definitivo dei motori termici è programmato per il 2030. Questa transizione costituisce un momento di svolta assoluto: l’accoglienza riservata ai nuovi modelli determinerà la permanenza stessa del brand sul mercato.
Lancia si trova a un punto di non ritorno, sospesa tra la prospettiva di riconquistare un ruolo significativo e il pericolo di assistere a un nuovo fallimento commerciale. Gli anni a venire si riveleranno cruciali per stabilire se il marchio saprà recuperare credibilità presso il pubblico o se dovrà accettare un tramonto definitivo.
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