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Una supercar italiana stupisce gli esperti: “La più divertente da guidare”

Una supercar italiana conquista la prestigiosa rivista britannica con 868 cavalli, aerodinamica da record e un equilibrio perfetto tra potenza e controllo.
Nel mondo delle supercar italiane c’è un nuovo punto di riferimento per emozioni e prestazioni. Una vettura definita dai suoi stessi creatori come “la più divertente da guidare e carica di emozioni” mai prodotta. Una dichiarazione audace che trova conferma nei test condotti da Autocar.UK sul circuito di Fiorano e sulle strade degli Appennini.
Questa evoluzione potenziata combina un motore V6 turbo da 690 CV con un propulsore elettrico, raggiungendo una potenza complessiva di 868 cavalli in un pacchetto tecnico che unisce tecnologia Formula 1 e gestibilità sorprendente.
Un propulsore ibrido dall’anima racing
La supercar in questione è la Ferrari 296 Speciale, il suo cuore pulsante è un V6 turbo che integra soluzioni derivate dalla massima categoria automobilistica: bielle in titanio e albero motore alleggerito garantiscono una risposta fulminea e un sound autentico. Il sistema ibrido plug-in si basa su una batteria da 7,5 kWh e un motore elettrico posizionato strategicamente tra il propulsore termico e il cambio, per un totale di 868 cavalli che si traducono in accelerazioni brucianti.
La trasmissione automatica a doppia frizione a otto rapporti è stata perfezionata per offrire cambi marcia immediati, accentuando il carattere aggressivo nelle modalità più sportive. Il collaudatore Raffaele de Simone sottolinea come la vettura rappresenti “il limite massimo della gestione della potenza”, ma con tutti gli strumenti necessari per un controllo gratificante grazie alla trazione posteriore e ai sofisticati sistemi elettronici di controllo dinamico.

Aerodinamica e dinamica: il segreto del divertimento
Il vero punto di forza della 296 Speciale risiede nel suo basso momento d’inerzia polare, caratteristica che consente una rotazione fulminea in curva e la rende una delle auto più reattive mai prodotte a Maranello. Il carico aerodinamico supera del 30% quello della 488 Pista, raggiungendo circa 435 kg a 250 km/h grazie a un pacchetto studiato nei minimi dettagli: spoiler posteriori a scomparsa, nuovi winglet laterali e l’innovativo S-duct anteriore ottimizzano il flusso d’aria e mantengono costante la deportanza anche con variazioni dell’altezza da terra.
Questo si traduce in una stabilità superiore in curva e una precisione chirurgica in ingresso, senza compromettere l’eleganza delle linee. L’incremento di peso rispetto alla 488 Pista è contenuto a circa 130 kg, un risultato notevole considerando la presenza del sistema ibrido e l’aumento prestazionale.
Design funzionale e abitacolo da competizione
Esteticamente la 296 Speciale mantiene linee pulite e aggressive, con prese d’aria ampliate e rinforzi in fibra di carbonio che alleggeriscono la struttura. L’abitacolo votato alla performance introduce novità ergonomiche importanti: il ritorno di comandi fisici sul volante, più pratici rispetto ai controlli touch della 296 GTB, e sedili ultraleggeri in fibra di carbonio disponibili in varie colorazioni.

L’uso massiccio di Alcantara e l’assenza di moquette sottolineano la vocazione sportiva, mentre la possibilità di regolare le sospensioni permette di adattare la vettura dal circuito alla strada. Rispetto alla 296 GTB, la Speciale offre circa il 10% di potenza in più con un prezzo superiore di circa 100.000 euro, posizionandosi come oggetto del desiderio per chi cerca la massima espressione di tecnologia e emozioni di guida in un concentrato di innovazione e tradizione del Cavallino Rampante.
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