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La patente non serve più? cosa sognano davvero i giovani italiani

Cambiano le priorità dei giovani: i diciottenni di oggi non sognano più la patente e la macchina. Un indagine svela i desideri dei classe 2007.
La maggior parte dei giovani nati nel 2007 ha un desiderio principale per il proprio diciottesimo compleanno: partire. Che si tratti di un viaggio low cost in Europa o di una prima esperienza all’estero, il bisogno di muoversi da soli è diventato la priorità assoluta. Per loro, la libertà passa attraverso i chilometri percorsi, ma non necessariamente in auto.
Lo conferma la ricerca “Cosa vuol dire avere 18 anni oggi”, realizzata da Future Concept Lab per Subito, che mostra un cambiamento radicale rispetto al passato: nel 2011, quasi tutti i diciottenni italiani conseguivano la patente entro l’anno; oggi lo fa meno della metà.
La patente può attendere: un traguardo rimandato
La patente non è scomparsa dai desideri dei giovani, ma viene rimandata, spesso fino ai 21 o i 24 anni, quando le esigenze di studio e lavoro iniziano a richiedere una mobilità più autonoma. I costi elevati delle auto nuove e la disponibilità dei genitori ad accompagnare i figli ovunque hanno spostato questo traguardo più in là nel tempo. Quello che una volta era un simbolo immediato di indipendenza si è trasformato in un obiettivo futuro, meno urgente rispetto ad altre forme di autonomia.

La mobilità quotidiana: flessibilità e praticità
I giovani di oggi affrontano la mobilità in modo pragmatico, senza un mezzo predominante. L’obiettivo principale è arrivare a destinazione in modo efficiente e veloce. Per questa generazione, la mobilità è più un servizio funzionale che un simbolo di autonomia o status. Ogni giorno usano almeno due mezzi differenti: camminano a piedi (52,7%), si muovono con i mezzi pubblici (45,8%), utilizzano l’auto di famiglia guidata dai genitori (44%) o la bicicletta (28,2%).
Usato e risparmio: i consumi della Generazione 2007
L’auto nuova oggi è solo un sogno futuro, mentre il viaggio è visto come il rito di passaggio all’età adulta. Quest’attitudine si riflette anche nei comportamenti di consumo. I diciottenni italiani sono nativi digitali pragmatici: la maggior parte di loro, il 95%, ha comprato o venduto oggetti di seconda mano nell’ultimo anno, non per moda, ma per risparmiare e far fruttare le proprie competenze online. Per questo la Generazione 2007 sarà probabilmente la più interessata a citycar di seconda mano, scooter e bici usate, microcar con costi contenuti o servizi di sharing e pay-per-use.
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