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La Ferrari di Magnum P.I. va all’asta: e con lei, un pezzo degli anni ’80

L’iconica vettura della serie cult sarà venduta alla Barrett-Jackson di Palm Beach. Ecco un po’ di curiosità sulla Ferrari 308 GTS di Magnum.
Immagina le atmosfere solari di Oahu, il vento tra i capelli e l’iconica sigla che ha segnato un’epoca: la Ferrari 308 GTS di Thomas Magnum sta per tornare sotto i riflettori. Non stiamo parlando di una replica qualsiasi, ma dell’autentico esemplare identificato dal VIN 28251, una delle vetture originali utilizzate nel pilot della serie cult “Magnum, P.I.” e durante le riprese della prima stagione. Questo gioiello meccanico non è solo un’auto d’epoca, ma un pezzo di storia della televisione che si prepara a infiammare il mercato del collezionismo.
L’autentico mito del pilot (VIN 28251)
Mentre nel corso degli otto anni della serie furono impiegati circa quindici esemplari, il modello che andrà all’asta è una rarità assoluta: è uno dei soli tre esemplari a carburatori del 1979 utilizzati all’inizio dello show. La sua autenticità è confermata da documenti storici prestigiosi, tra cui le lettere dell’esperto Ferrari Marcel Massini, che ne certificano la provenienza televisiva. È l’auto che ha trasformato la 308 GTS in una “superstar” mondiale, rendendola probabilmente la vettura più riconoscibile della TV degli anni ’80.

Un dettaglio che manderà in estasi i puristi riguarda la sua livrea: questa Ferrari non è sempre stata rossa. Uscì infatti dalla fabbrica di Maranello in colorazione Fly Yellow e fu ridipinta in Rosso Corsa esclusivamente per esigenze sceniche della produzione. Questo affascinante passaggio cromatico è testimoniato ancora oggi da una targhetta originale applicata sulla cornice della portiera, un “segno particolare” che aumenta incredibilmente il valore storico e collezionistico del pezzo.
Una Ferrari “su misura” per Tom Selleck
Dietro il fascino ribelle di Thomas Magnum si nascondeva una sfida logistica non indifferente: la stazza di Tom Selleck. L’attore, alto quasi due metri, faticava a entrare nell’abitacolo della 308. Per permettergli di guidare, la produzione dovette rimuovere completamente l’imbottitura dei sedili e arretrare i bulloni di fissaggio il più possibile. Nonostante questi accorgimenti, la testa di Selleck spuntava spesso oltre il parabrezza, motivo per cui nella serie lo vediamo quasi sempre guidare senza il tetto targa.
Cuore V8 e fascino analogico
Sotto il cofano batte il cuore originale della fine degli anni ’70: un motore V8 da 2,9 litri dotato di quattro carburatori Weber, capace di erogare 205 cavalli. La vettura conserva l’iconico cambio manuale a cinque marce con griglia metallica, protagonista di tanti primi piani durante la sigla iniziale. Con circa 93.000 miglia percorse, l’auto mostra una “patina” di autenticità nei suoi cerchi Cromodora da 15 pollici, pur presentando alcune piccole personalizzazioni moderne come un impianto stereo aftermarket.
Il thriller dell’asta: quanto vale il mito?
Il valore di questa Ferrari rappresenta un vero enigma per gli investitori. Se una 308 GTS standard del 1979 vale mediamente 74.000 dollari, questo esemplare ha già vissuto una storia economica turbolenta: venduto per 115.000 dollari nel marzo 2025, ha recentemente mancato una vendita per 120.000 dollari. L’imminente asta alla Barrett Jackson Palm Beach (16-18 aprile 2026) sarà il banco di prova definitivo. La vettura sarà offerta “No Reserve”, il che significa che il miglior offerente se la aggiudicherà sicuramente, definendo il nuovo prezzo di mercato per questa fusione tra cinema e motori.
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