News
Il nuovo segnale confonde: multe salate ai trasgressori che non lo rispettano

Le corsie Bus-Hov con il rombo bianco su sfondo blu arrivano in Europa: cosa significano e chi può circolarvi, per i trasgressori multe fino a 200 euro.
Un cartello stradale sempre più presente sulle strade europee sta creando confusione tra i guidatori. Si tratta di un segnale dal design apparentemente banale: sfondo blu e rombo bianco al centro. A lanciare l’allarme è stata la Dirección general de tráfico spagnola, preoccupata dal fatto che in molti non sappiano come comportarsi di fronte a questo simbolo. Le conseguenze possono essere costose: in Spagna chi sbaglia paga fino a 200 euro di sanzione.
Un simbolo europeo pensato per uniformare la segnaletica
La scelta del rombo bianco non è casuale. I Paesi dell’Unione Europea hanno adottato questo simbolo comune per indicare le corsie ad alta occupazione, con l’obiettivo di rendere riconoscibile la segnaletica anche per chi viaggia oltre confine. Il problema è che, senza una adeguata campagna informativa, il cartello risulta criptico per la maggior parte degli automobilisti.
In certi casi, accanto al rombo compare un secondo segnale blu con la sagoma di un’auto e dei passeggeri, accompagnata da un numero come 2+ o 3+. Questo secondo cartello, più descrittivo, chiarisce immediatamente quante persone devono trovarsi a bordo per poter accedere alla corsia.

Veicoli ammessi, logica del sistema e obiettivi di mobilità
Le corsie Bus-Hov non sono aperte a tutti. Possono percorrerle autobus a basse emissioni, taxi, moto e auto private con almeno due o tre occupanti, a seconda delle indicazioni locali. I mezzi di emergenza e delle forze dell’ordine sono sempre esentati da qualsiasi restrizione. Chi guida da solo la propria auto, invece, deve restare nella corsia ordinaria.
Dietro questa scelta c’è una precisa strategia di mobilità urbana: premiare chi condivide il viaggio, alleggerire il traffico e ridurre l’impatto ambientale dei trasporti su strada. Più persone a bordo di un unico veicolo significano meno auto in circolazione, meno emissioni e spostamenti più rapidi per tutti.
Controlli, sanzioni e prospettive per l’Italia
Il rispetto delle regole sulle corsie Bus-Hov viene verificato tramite telecamere di sorveglianza, con lo stesso sistema usato per tutte le altre infrazioni al codice della strada. In Spagna la multa fissata per chi circola senza averne diritto è di circa 200 euro. In alcuni tratti le corsie sono anche fisicamente separate dalla carreggiata principale con barriere fisiche, ma saper riconoscere il segnale resta il primo passo per evitare guai.
L’Italia per ora non ha introdotto questo tipo di corsia, pur disponendo già di numerose corsie preferenziali destinate a bus, taxi e veicoli elettrici. Le corsie Bus-Hov potrebbero in futuro rappresentare un’evoluzione naturale di quel sistema, estendendo l’accesso anche al car sharing e ai veicoli condivisi. L’ostacolo principale rimane quello infrastrutturale: servono strade sufficientemente larghe e tratti adatti ad accogliere questa suddivisione della carreggiata.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














