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IA contro i furti notturni: ecco il nuovo sistema che prevede i crimini

LoJack lancia “AI Theft Detection”: tassi di recupero già al doppio della media nazionale e un sistema predittivo attivo h24.
LoJack ha fatto un salto tecnologico significativo nel settore della sicurezza veicolare, lanciando “AI Theft Detection”, una piattaforma basata su intelligenza artificiale agentica pensata per le flotte aziendali. L’obiettivo è trasformare radicalmente l’approccio alla protezione dei veicoli: non più una risposta al crimine già consumato, ma un sistema capace di intercettare i segnali di rischio prima che il furto avvenga. I tassi di recupero dell’azienda sono già “pari al doppio della media nazionale”, secondo le dichiarazioni di LoJack stessa, e con questa soluzione l’asticella punta ancora più in alto.
Come funziona il motore di intelligenza artificiale
Il sistema monitora costantemente tre situazioni ad alto rischio: la disconnessione della batteria, un tentativo di sollevamento del veicolo a motore spento, e la sosta notturna in zone geograficamente sensibili come porti, aree di confine o territori associati al traffico illecito di veicoli. Nella fascia oraria tra le 24 e le 6, il livello di allerta viene intensificato automaticamente.
Prima di generare qualsiasi allarme, il motore di AI analizza le anomalie e i movimenti del veicolo nelle 48 ore precedenti, confrontandoli con i pattern rilevati. Questo processo di validazione riduce in modo netto i falsi positivi, limite storico dei sistemi automatizzati, garantendo che ogni alert corrisponda a un rischio reale e concreto.

La risposta operativa: dalla centrale al territorio
Una volta confermata la minaccia, entra in azione la centrale operativa LoJack, attiva senza interruzioni ogni giorno dell’anno. In pochi istanti vengono allertati il conducente, il fleet manager e il noleggiatore. Se il furto è in corso, parte immediatamente la localizzazione del veicolo in tempo reale, coordinata da un team di esperti sul territorio che opera in stretto contatto con le forze dell’ordine.
Il prodotto nasce da decenni di dati e casi reali raccolti a livello internazionale, un patrimonio che ha alimentato e addestrato i modelli alla base del sistema. “La lotta ai furti d’auto è sempre più una sfida contro il tempo, dove la tecnologia, guidata dall’esperienza e dall’organizzazione sul territorio, fa la differenza”, afferma Massimo Braga, vice president e direttore generale di LoJack Italia.
Il contesto: perché la notte è il momento più vulnerabile
I numeri confermano l’urgenza del problema. Secondo i dati Istat, il 64% dei furti di veicoli avviene tra le 21 e le 6 del mattino. A rendere la situazione più critica, oltre il 70% dei casi viene scoperto soltanto al risveglio del proprietario, come rileva LoJack stessa. Ogni ora persa riduce le probabilità di recupero: dopo 48 ore dal furto, le chance si dimezzano.
“In Italia quasi due furti su tre avvengono di notte, quando i criminali possono contare su ore preziose prima che il crimine venga scoperto”, sottolinea Braga. Con “AI Theft Detection”, LoJack punta a colmare proprio questo gap temporale, comprimendo al minimo la finestra di vantaggio su cui i ladri hanno sempre fatto affidamento.
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