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Freelander rinasce: un’icona diventa brand e punta tutto sull’elettrico

Nata dalla joint venture tra Jaguar Land Rover e Chery, la nuova etichetta Freelander punta a SUV elettrificati per la Cina, con potenziale espansione globale tra il 2026 e il 2027.
Con un nome che evoca oltre trent’anni di storia automobilistica, Jaguar Land Rover e il colosso cinese Chery danno vita a un progetto inedito: trasformare Freelander da semplice modello a marchio autonomo, costruito attorno all’elettrificazione. I primi veicoli, tra SUV completamente elettrici e ibridi plug-in, sono attesi sul mercato tra il 2026 e il 2027, con la Cina come teatro principale del lancio e un possibile sbarco in Europa sullo sfondo.
SUV elettrificati al centro del progetto
La gamma inaugurale del brand porterà il segno di una collaborazione tecnica ben definita. Chery fornisce le piattaforme di nuova generazione e le architetture elettrificate, oltre alla capacità produttiva necessaria per competere su larga scala. JLR contribuisce invece con il proprio bagaglio in termini di design e impostazione progettuale, garantendo una riconoscibilità stilistica coerente con i valori del gruppo britannico.
I modelli previsti si collocheranno nel segmento dei SUV di medie e grandi dimensioni. Sebbene il mercato cinese resti la priorità nella fase iniziale, entrambi i partner non escludono una futura distribuzione internazionale, Europa compresa, una volta consolidata la presenza locale.

Perché proprio il nome Freelander
La scelta di questa denominazione non è casuale. Il SUV originale, prodotto dalla fine degli anni Novanta fino al 2015, aveva permesso a Land Rover di aprirsi a un segmento di mercato completamente nuovo, successivamente affidato alla Discovery Sport. Rilanciare quel nome significa appoggiarsi a un’eredità riconoscibile a livello globale, pur indirizzandola verso una direzione strategicamente diversa.
Il nuovo Freelander non nasce per evocare nostalgia: nasce per intercettare un pubblico più attento alla tecnologia e alle nuove forme di mobilità. Il posizionamento è pensato per una fascia accessibile ma tecnologicamente avanzata, distinta tanto dalla gamma Land Rover quanto dal catalogo tradizionale di Chery.
Dieci anni di joint venture come trampolino
Questo lancio non arriva dal nulla. La joint venture Chery-Jaguar Land Rover, attiva da oltre un decennio, ha già permesso alle due aziende di produrre e commercializzare modelli riservati al mercato cinese, consolidando una presenza stabile nel più grande bacino automobilistico del mondo.
In quel contesto, Chery ha avuto accesso a tecnologie sviluppate da JLR, successivamente adattate a propri veicoli. Oggi quella base comune si trasforma in qualcosa di strutturalmente diverso: un brand indipendente, con una propria identità commerciale, costruito sull’esperienza accumulata ma proiettato verso un mercato e un pubblico del tutto nuovi.
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