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Ford vs Trump: la casa automobilistica chiede 1,3 miliardi di rimborso dazi

Ford rivede al rialzo le previsioni per il 2026 e punta a un rimborso da 1,3 miliardi di dollari dopo la sentenza sui dazi Trump.
Il primo trimestre 2025 di Ford si chiude con numeri ben oltre le attese: fatturato a 43,3 miliardi di dollari (+6%), utile operativo più che triplicato a 3,5 miliardi e profitti in balzo da 500 milioni a 2,5 miliardi. Il tutto nonostante un calo delle vendite del 4%. Sullo sfondo, la decisione della Corte Suprema americana di cancellare le tariffe introdotte dall’Amministrazione Trump in base all’IEEPA proietta ora un potenziale rimborso da 1,3 miliardi di dollari nelle casse del costruttore, cambiando il quadro finanziario dell’intero anno.
Risultati trimestrali che battono ogni previsione degli analisti
La divisione Blue, cuore della produzione tradizionale di Ford, ha guidato la crescita con ricavi a 23,9 miliardi (+14%) e un utile operativo balzato da 96 milioni a 1,94 miliardi, con un margine dell’8,1%. La divisione Pro, dedicata ai veicoli commerciali, ha registrato un calo del fatturato del 3%, compensato da un Ebit in crescita da 1,3 a 1,68 miliardi.
Sul fronte degli analisti, Ford ha consegnato un utile per azione di 66 centesimi contro i 19 previsti, e ricavi automobilistici di 39,82 miliardi a fronte dei 38,82 attesi. Un divario che riflette la solidità delle attività tradizionali del costruttore di Dearborn.

L’elettrico resta un capitolo in rosso
La divisione Model e continua a pesare sui conti complessivi. Nonostante le vendite in crescita del 10% e ricavi stabili a 1,2 miliardi, il risultato operativo è rimasto negativo per 777 milioni di dollari. Un miglioramento rispetto agli 849 milioni di perdita dello stesso periodo dell’anno precedente, ma il percorso verso la redditività dell’elettrico rimane ancora lungo.
La sentenza sui dazi ridisegna le prospettive per il 2026
Il vero elemento di discontinuità per le previsioni annuali arriva dalla Corte Suprema, che ha annullato le tariffe doganali varate in base all’IEEPA. Ford stima un rimborso una tantum da 1,3 miliardi di dollari per le spese sostenute durante l’applicazione di quei dazi: quasi il triplo dei 500 milioni attesi dalla concorrente General Motors.
Grazie a questo fattore, l’utile operativo rettificato 2026 è ora proiettato tra 8,5 e 10,5 miliardi di dollari, rispetto al precedente intervallo di 8-10 miliardi. Le tariffe doganali non colpite dalla sentenza, incluse quelle specifiche per il settore automotive, continueranno comunque a produrre effetti negativi per circa 1 miliardo. Ford ha inoltre precisato che le stime non incorporano scenari di recessione americana o crisi prolungata in Medio Oriente.
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