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Ford copia Tesla: così vuole vincere la sfida elettrica a 30.000 dollari

Ford abbraccia la tecnologia Tesla del Gigacasting e prepara il lancio di un pick-up elettrico a prezzo competitivo entro il 2026.
La Casa di Dearborn ha deciso di cambiare passo nella sfida della mobilità elettrica. Jim Farley, al vertice dell’azienda, ha scelto la trasparenza per illustrare il piano di rilancio: adottare il Gigacasting, il metodo produttivo che ha reso Tesla un punto di riferimento nel settore. Un pick-up di medie dimensioni sarà il primo veicolo a beneficiare di questa innovazione, con un target di prezzo fissato a 30.000 dollari e un debutto previsto per il 2026. Il CEO ha paragonato questa fase a una “Missione Apollo”, segnalando l’importanza strategica del momento per il futuro del brand americano.
Il percorso verso l’elettrificazione ha comportato perdite economiche consistenti e frequenti revisioni strategiche per Ford. I competitor cinesi hanno guadagnato terreno rapidamente con offerte aggressive, mentre Tesla ha mantenuto saldo il proprio primato. Farley ha riconosciuto apertamente il ritardo accumulato nei confronti di rivali provenienti da Cina, Europa, Giappone e Corea del Sud. Questo momento di difficoltà ha però generato una risposta determinata: scelte produttive innovative e collaborazioni internazionali pensate per recuperare competitività.
Il progetto della piattaforma flessibile per diversi segmenti
Ford sta sviluppando una base tecnica versatile per creare veicoli elettrici in diverse configurazioni: dal pick-up al SUV, fino alle berline compatte. Il primo modello sarà un pick-up di dimensioni medie, progettato per conquistare il mercato grazie a un prezzo accessibile di circa 30.000 dollari. I tecnici stanno perfezionando ogni dettaglio per massimizzare l’efficienza aerodinamica, con vari esemplari di prova già completati, benché il look definitivo resti ancora confidenziale.

Parallelamente, l’azienda rafforza le collaborazioni strategiche: la partnership con Renault ha già generato nuovi modelli basati su tecnologia francese, mentre si profila un possibile accordo con Geely, il gigante cinese, con implicazioni per gli impianti europei, compresa la produzione spagnola.
Louisville diventa il laboratorio della nuova era produttiva
L’innovazione più significativa riguarda l’adozione del Gigacasting, processo che utilizza presse monumentali per stampare componenti metallici, trasformando 146 elementi separati in appena 2 pezzi principali per la scocca. Tesla ha provato l’efficacia di questa soluzione nel ridurre durata e spese del processo manifatturiero, nonostante presenti criticità nella riparazione di carrozzerie danneggiate.
Lo stabilimento di Louisville sarà il primo a sperimentare questa tecnologia, fungendo da modello per una trasformazione che potrebbe coinvolgere altri centri produttivi del gruppo. Farley ha confermato l’accelerazione nello sviluppo di nuovi modelli, sottolineando che Ford deve conquistare autonomia dai fornitori terzi per vincere la competizione elettrica. La posta in gioco è altissima: colmare il divario con i concorrenti è diventato indispensabile per garantire la rilevanza futura del marchio americano nel mercato automotive globale.
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