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Flop 2025: le auto meno vendute in Italia

I modelli ignorati dal mercato italiano: quando design datato, carrozzerie fuori moda e marchi in difficoltà affondano le vendite di un’auto.
Il 2025 automobilistico italiano si chiude con un bilancio negativo: le immatricolazioni calano del 2,1% rispetto ai dodici mesi precedenti. Mentre alcuni veicoli conquistano il mercato, altri arrancano in fondo alla classifica con numeri imbarazzanti.
L’analisi dei dati Unrae permette di individuare i venti modelli meno appetibili per gli acquirenti italiani, una graduatoria al contrario che rivela tendenze precise: le carrozzerie tradizionali non interessano più, i progetti invecchiati penalizzano anche marchi prestigiosi, e alcuni SUV risultano poco convincenti.
Per rendere significativo il confronto, l’analisi esclude le supercar dal prezzo proibitivo, le elettriche pure ancora marginali, i modelli sopra i 75.000 euro, le vetture appena lanciate, i marchi cinesi con rete limitata e le auto già fuori produzione.
SUV compatto giapponese e berlina premium aprono la classifica negativa
Con soli 32 esemplari targati, la Mitsubishi Eclipse Cross conquista una delle posizioni più basse. Questo SUV compatto nato nel 2017 sconta diverse criticità: un progetto ormai datato, la fase di dismissione degli stock in attesa della nuova generazione elettrica, e le difficoltà del marchio nipponico nel rilancio europeo.
Appena sotto, con 19 unità, troviamo la Lexus ES: questa berlina quattro porte a tre volumi patisce il disinteresse degli italiani verso questa categoria di vetture, la concorrenza spietata dei costruttori tedeschi premium, e soprattutto un ciclo vitale giunto al termine dopo otto anni. La presentazione della versione 2026 ha definitivamente bloccato le vendite del modello uscente.

I marchi coreani faticano con modelli specifici
La KGM Rexton registra 33 immatricolazioni, un risultato deludente per questo grande SUV che ha vissuto una doppia identità: lanciato nel 2017 come SsangYong, ha cambiato denominazione in KGM creando confusione. La concorrenza numerosa nel segmento e la storia recente del brand non favoriscono certo le vendite.
Discorso diverso per la Hyundai i30, ferma a 71 unità: questa hatchback a cinque porte, progettata dieci anni fa, dimostra come il pubblico italiano respinga le forme convenzionali quando non virano verso crossover o SUV.
Chiude la top five negativa la Mazda MX-30 con 79 targhe: nato come elettrico puro nel 2020, successivamente trasformato in ibrido range extender con propulsore rotativo Wankel, questo SUV compatto non ha mai conquistato il favore europeo. La casa di Hiroshima prepara il debutto della CX-6e per sostituirlo.
Dalla Ford americana alle rarità da collezione milionarie
Oltre le prime cinque posizioni, la graduatoria prosegue con la Ford Bronco a quota 110 unità, seguita dalla Kia Proceed (111 esemplari) e dalla Subaru Outback (148). Nei venti posti più bassi compaiono anche la Jaguar F-Pace (163), l’Ineos Grenadier (172), diverse proposte francesi come Peugeot 508 (180) e Citroen C5X (307), oltre ad altri modelli KGM.
Un discorso completamente differente riguarda le vetture vendute in quantità minime: si tratta di supercar, hypercar e auto extra lusso destinate per natura a mercati ristrettissimi. Tra queste spiccano esemplari unici come la BMW Skytop (500.000 euro), la McLaren GTS (225.000 euro) e la Rolls-Royce Phantom (547.000 euro). Le cifre raggiungono vette stratosferiche con la Mercedes-AMG One (oltre 2 milioni di euro, tre esemplari venduti), la Pagani Utopia (2,1 milioni, quattro unità) e la Ferrari F80 che parte da 3,6 milioni di euro con quattro immatricolazioni italiane nel 2025.
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