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Elettrico, l’Italia arranca: il nostro Paese resta indietro mentre l’Europa corre

L’Italia arranca nell’elettrificazione: con solo il 6% di quota di mercato, il nostro Paese resta indietro rispetto ai principali partner europei.
Il 2025 ha confermato le difficoltà dell’Italia nel passaggio alla mobilità elettrica. Secondo l’ACEA, l’associazione dei costruttori europei, le vetture a batteria hanno rappresentato appena il 6% del mercato nazionale, un dato che relega il nostro Paese nelle ultime posizioni della graduatoria continentale. Un risultato deludente se confrontato con le performance dei partner europei, dove la penetrazione delle BEV raggiunge livelli decisamente superiori.
Dal trionfo scandinavo alle difficoltà mediterranee
La Norvegia domina incontrastata con una percentuale straordinaria: il 96% delle nuove immatricolazioni riguarda modelli elettrici, un primato che appare unico nel panorama mondiale. Altri Paesi nordici registrano eccellenti risultati: la Danimarca si ferma al 69%, seguita da Olanda (40%), Finlandia e Svezia (entrambe al 37%), e Belgio (35%).
Tra le maggiori economie continentali emergono differenze marcate. La Germania ha toccato il 19%, beneficiando del ritorno degli incentivi governativi introdotti nel 2026. Francia e Austria si collocano rispettivamente al 20% e 21%, mentre Regno Unito, Svizzera e Portogallo condividono la soglia del 23%. L’Italia rimane dietro anche a Spagna (9%) e Polonia (7%), evidenziando ritardi strutturali nella transizione ecologica del settore automotive.

Il confronto sui volumi assoluti amplifica il distacco
Analizzando i numeri complessivi delle immatricolazioni, il divario italiano appare ancora più marcato. Il nostro Paese ha registrato 95mila vetture elettriche vendute, mentre Spagna e Svezia hanno raggiunto quota 100mila. Austria e Danimarca sono arrivate a 130mila unità ciascuna, il Belgio a 145mila, e l’Olanda a 160mila, diecimila in meno rispetto alla Norvegia.
Sul gradino più alto del podio europeo si posizionano tre grandi mercati: la Germania guida con 550mila veicoli elettrici, seguita dal Regno Unito con 475mila e dalla Francia con 330mila. Il parametro demografico rende il quadro ancora più critico per l’Italia: pur avendo una popolazione di circa 60 milioni di abitanti, comparabile con Francia (68 milioni) e Regno Unito (68 milioni), il nostro mercato ha venduto tre o cinque volte meno auto elettriche. La Spagna, con dieci milioni di residenti in meno, ha comunque chiuso l’anno con un vantaggio di 5mila unità sulle immatricolazioni italiane.
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