News
Colpo di scena Tesla: “Questa sarà l’ultima auto guidabile prodotta”

Elon Musk conferma, il futuro di Tesla vedrà al centro la guida autonoma. Svelata anche l’ultima auto a guida manuale che verrà prodotta.
Il futuro di Tesla non prevede più auto tradizionali con volante e pedale. Durante la conference call sui risultati del primo trimestre, Elon Musk ha delineato con chiarezza la direzione strategica dell’azienda texana: la mobilità autonoma dominerà l’intera gamma, con il Cybercab destinato a diventare il modello di punta della produzione.
A un analista che chiedeva chiarimenti su un possibile veicolo per famiglie e sulla vecchia ipotesi di una berlina compatta, la cosiddetta Model 2, Musk ha risposto senza ambiguità: “Pensiamo che probabilmente la maggior parte della nostra produzione a lungo termine sarà costituita dal Cybercab, perché il 90% dei chilometri percorsi viene effettuato con una o due persone a bordo”.
Una gamma interamente autonoma, con un’unica eccezione
La visione di Elon Musk è radicale: nel lungo periodo, l’intera lineup di Tesla sarà composta da veicoli a guida autonoma di diverse dimensioni. “A lungo termine”, ha dichiarato il patron, “l’unica auto a guida manuale sarà la nuova Tesla Roadster”. Un’affermazione che chiude definitivamente la porta a qualsiasi futuro modello convenzionale, ridimensionando anche le attese di chi sperava in un’auto accessibile e guidabile dalla fascia media del mercato.
La Roadster assume così un ruolo quasi simbolico all’interno del catalogo: ultimo baluardo della guida tradizionale in un’azienda che punta tutto sull’autonomia.

Roadster e Optimus: promesse ancora in attesa
Sul fronte dei lanci concreti, però, i ritardi continuano ad accumularsi. La presentazione della Tesla Roadster definitiva, promessa entro aprile, è slittata di nuovo: “Potremmo presentarla tra circa un mese”, ha ammesso Musk, invocando la necessità di “molti test e validazioni”. Si tratta dell’ottava revisione di calendario almeno dal novembre 2017, quando fu mostrato per la prima volta il prototipo.
Anche il robot Optimus di terza generazione ha subito un rinvio. La presentazione, inizialmente prevista nel primo trimestre 2025, è stata posticipata alla “metà di quest’anno”, con la produzione a Fremont attesa per l’estate. La motivazione ufficiale addotta da Musk è la pressione competitiva: i rivali “analizzano ogni singolo dettaglio del nostro lancio e copiano tutto il possibile”.

Full Self Driving, un traguardo ancora mobile
Il capitolo più controverso riguarda il Full Self Driving senza supervisione del conducente sui veicoli già in circolazione. Atteso dal 2018, rinviato più volte fino allo scorso gennaio, ora scivola ancora: “Arriverà probabilmente nel quarto trimestre“, ha dichiarato Musk, elencando gli ostacoli tecnici ancora aperti. Tra questi figurano “incroci complessi e pericolosi, segnaletica stradale inadeguata e condizioni meteorologiche avverse”.
A complicare ulteriormente il quadro c’è una sfida puramente ingegneristica: aggiornare milioni di veicoli con nuovi sistemi informatici e telecamere compatibili con l’architettura hardware e software necessaria per il FSD. Un’operazione di scala enorme, che spiega almeno in parte i continui slittamenti di un obiettivo che Tesla insegue da quasi un decennio.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














