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Chi fermerà Polestar? Quattro nuovi modelli e una sfida aperta alle sportive premium

Polestar sfida BMW M e Mercedes-AMG con quattro nuovi modelli entro il 2028 e un sub-brand ad alte prestazioni tutto da scoprire.
Il marchio svedese Polestar vuole tornare a fare paura. Con un piano che copre l’intero arco fino al 2028, la casa automobilistica controllata da Geely ha tracciato una rotta precisa: quattro nuovi modelli, un’offensiva nel segmento delle elettriche ad alte prestazioni e la volontà dichiarata di insidiare BMW M, Mercedes-AMG e Audi RS sul loro stesso terreno. Un cambio di passo che arriva dopo mesi di difficoltà finanziarie, superate anche grazie a un prestito da 900 milioni di dollari della casa madre.
Quattro modelli in tre anni: dalla berlina ammiraglia al SUV compatto
Il calendario prevede un debutto a partire dal 2026 con la Polestar 5, berlina a quattro porte alimentata da una batteria da 112 kWh con architettura a 800 Volt. La variante Performance spinge fino a 884 CV e 1.015 Nm di coppia, numeri che la collocano tra le elettriche più potenti in circolazione. Una declinazione ancora più estrema della stessa vettura potrebbe affiancarla in un secondo momento.
Sempre nel 2026 arriverà una nuova versione potenziata della Polestar 4. Il 2027 sarà invece l’anno della seconda generazione della Polestar 2, attesa in una forma più classica da berlina, con carrozzeria oltre i 4,6 metri e almeno una variante pensata per competere con la Tesla Model 3 Performance sul piano delle prestazioni pure. A chiudere il ciclo ci penserà la Polestar 7, un C-SUV compatto premium a zero emissioni previsto per il 2028.

Le radici sportive tornano al centro: il progetto BST
Prima di affermarsi come costruttore indipendente, Polestar aveva un’identità ben definita: era il reparto performance di Volvo. Quell’eredità, rimasta in secondo piano negli anni del lancio del marchio, torna ora protagonista attraverso l’espansione del programma BST (“Beast”) finora declinato solo in serie speciali della Polestar 2.
L’obiettivo del CEO Michael Lohscheller è trasformare BST in un sub-brand strutturato, con versioni dedicate per i modelli 2, 3 e 4. Il focus sarà su tre aree specifiche: assetto, comportamento dinamico in pista e accelerazione. Un approccio da costruttore sportivo a tutti gli effetti, non solo da produttore di elettriche premium.
La Polestar 7 apre a un pubblico più ampio nel segmento C-SUV
A chiudere il ciclo di rinnovamento ci penserà la Polestar 7, in arrivo nel 2028. Il modello occuperà il segmento dei C-SUV premium a zero emissioni, uno spazio ad alta densità competitiva ma ancora in forte crescita, dove il marchio non è ancora presente.
Con questo quarto tassello, Polestar completa una gamma capace di coprire fasce di mercato molto diverse, dal cliente orientato alle prestazioni estreme fino all’acquirente di un SUV familiare premium. Una diversificazione che, nelle intenzioni del management, dovrà tradursi in volumi di vendita più solidi e in una presenza più stabile sui principali mercati internazionali.
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