News
Carburanti e accise: stangata per chi guida veicoli a benzina

Con la proroga del taglio delle accise il governo ha scelto di modulare gli sconti, penalizzando benzina e GPL rispetto al gasolio.
I numeri del giorno raccontano una storia asimmetrica: mentre il gasolio sulla rete stradale scende di cinque millesimi al litro, la benzina costa oggi 14,5 centesimi in più rispetto al regime di taglio precedente, e il GPL registra un rialzo di quasi 2 centesimi. Non si tratta di un caso, ma della conseguenza diretta di una scelta politica precisa del governo, che ha deciso di calibrare diversamente lo sconto sulle accise a seconda del tipo di combustibile.
I nuovi prezzi rilevati
Secondo i rilevamenti del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 maggio, sulla rete stradale in modalità self service la benzina si attesta a 1,899 euro al litro, il gasolio a 2,047 euro al litro e il GPL a 0,814 euro al litro. Il gasolio è l’unico a segnare una variazione negativa, per quanto irrisoria.
In autostrada i prezzi crescono per tutti e tre: la benzina raggiunge 1,967 euro al litro (+16,6 centesimi), il gasolio 2,116 euro al litro (+2 centesimi) e il GPL 0,924 euro al litro (+2,4 centesimi). In questo caso anche il gasolio sale, azzerando il vantaggio riscontrato sulla viabilità ordinaria.

La logica della misura e le parole di Meloni
La differenziazione tra carburanti non è casuale. Il gasolio aveva registrato nei mesi precedenti un’impennata ben superiore a quella della benzina, e il governo ha scelto di concentrare la protezione lì dove la pressione sui prezzi era stata più forte. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato così la decisione: “C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato (20 cent al litro), e lo abbiamo diminuito per la benzina a un taglio di 5 centesimi delle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante”.
In termini concreti, rispetto al taglio precedente le accise sulla benzina sono aumentate di 18,3 centesimi IVA inclusa, quelle sul GPL di 5 centesimi, mentre sul gasolio non è cambiato nulla. Una modulazione che, almeno sulla rete ordinaria, produce l’effetto cercato per il diesel, pur scaricando un costo aggiuntivo sugli automobilisti che fanno il pieno di benzina o di gas liquido.
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Riproduzione riservata © - MM














