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BYD dice basta: l’optional più amato della casa cinese non ci sarà più

BYD abbandona lo schermo rotante: la Atto 2 DM-i apre una nuova era per il marchio cinese con display fisso orizzontale.
La casa automobilistica BYD dice addio a una delle sue caratteristiche più riconoscibili: lo schermo centrale che ruota di 90 gradi, passando dalla posizione orizzontale a quella verticale. La prima vettura a inaugurare questa svolta è la BYD Atto 2 DM-i, l’ibrida plug-in appena presentata.
Secondo Stella Li, vicepresidente di BYD, la casa automobilistica abbandona questa funzione per garantire una migliore integrazione con le app di terze parti, come Android Auto e Apple CarPlay, e perché i sondaggi tra i clienti hanno evidenziato uno scarso utilizzo della rotazione. Da ora in avanti, il display rimarrà fisso in orizzontale su tutti i modelli della gamma.
Le ragioni ufficiali: compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay
BYD giustifica la decisione con la necessità di offrire una piattaforma più universale e compatibile con le applicazioni di terze parti. La casa cinese punta a rafforzare le partnership tecnologiche con Google e Apple, intensificando l’integrazione dei sistemi di infotainment e preparando il terreno per le funzionalità di guida autonoma.
Stella Li ha confermato che, pur essendo apprezzati dagli utenti, gli schermi rotanti venivano utilizzati pochissimo nella pratica. La modalità orizzontale garantirebbe un funzionamento più fluido delle piattaforme digitali, migliorando l’esperienza complessiva a bordo.

Praticità e costi: le motivazioni nascoste
Al di là delle spiegazioni ufficiali, emergono considerazioni legate alla semplicità costruttiva e al risparmio economico. Uno schermo fisso costa meno di uno dotato di meccanismo di rotazione e riduce il rischio di guasti meccanici.
Le applicazioni Android Auto e Apple CarPlay si adattano perfettamente a entrambi gli orientamenti, quindi l’argomento della compatibilità appare meno decisivo di quanto dichiarato. La scelta potrebbe rispondere a logiche di ottimizzazione produttiva e riduzione dei costi, in un mercato sempre più competitivo.
Il debutto sulla Atto 2 DM-i e l’estensione alla gamma
La BYD Atto 2 DM-i è la prima vettura del marchio a montare un display da 12,8 pollici fisso in orizzontale. Il sistema multimediale è veloce nel recepire i comandi e chiaro, mentre la temperatura si imposta solo dal display. La tecnologia Super Hybrid con Dual Mode combina un motore elettrico e uno a benzina da 1,5 litri, offrendo fino a 1.000 km di autonomia totale e 90 km in modalità completamente elettrica nella versione Boost.
Il SUV compatto, lungo 4,33 metri, è già ordinabile in Italia a partire da 26.500 euro. Gradualmente, tutti i modelli BYD adotteranno lo stesso tipo di schermo, segnando la fine di un’era per il design degli interni del marchio cinese.
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