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Brutta notizia per gli alfisti: ecco quando debutteranno le nuove Giulia e Stelvio

Il CEO di Alfa Romeo mette fine alle indiscrezioni e annuncia la data di debutto per le nuove Giulia e Stelvio, allungando l’attesa.
L’attesa per i nuovi modelli di punta del biscione si allungherà ben oltre le previsioni iniziali. Santo Ficili, alla guida di Alfa Romeo, ha ufficializzato in un’intervista ad “Al Volante” che Giulia e Stelvio di nuova generazione vedranno la luce soltanto nel 2028. Una tempistica molto diversa rispetto ai piani originari, che collocavano l’arrivo della Stelvio rinnovata nel 2025 e della Giulia nel 2026.
I modelli attualmente in commercio proseguiranno la loro carriera produttiva fino al termine del 2027, garantendo continuità al catalogo del marchio milanese. Le parole del CEO confermano quanto alcune voci interne a Stellantis avevano anticipato mesi fa, informazioni che all’epoca erano state accolte con scetticismo da parte degli appassionati.
Il calendario produttivo dello stabilimento di Cassino
L’avvio della produzione presso l’impianto di Cassino non avverrà prima della metà del 2028, secondo quanto riferito da fonti vicine al gruppo automobilistico. Gli appassionati del marchio dovranno quindi armarsi di pazienza prima di poter configurare e ordinare le vetture rinnovate.
Durante l’intervista, Ficili ha anche fatto riferimento alla presentazione del piano industriale che Antonio Filosa, CEO di Stellantis, illustrerà nei prossimi mesi, probabilmente verso la fine dell’anno. Questo documento strategico dovrebbe chiarire le direzioni future del biscione e dell’intero gruppo, rendendo obsoleto il precedente programma. Le indicazioni contenute nel nuovo piano saranno determinanti per comprendere le strategie produttive e commerciali dei marchi del gruppo nei prossimi anni.

La strategia delle supercar esclusive
Parallelamente ai modelli di serie, Alfa Romeo sta portando avanti il programma BottegaFuoriserie, dedicato alla realizzazione di vetture esclusive. Il numero uno del marchio ha annunciato che dopo il completamento delle 33 unità della 33 Stradale, sarà il momento di svelare la seconda supercar in edizione limitata.
Questo progetto testimonia la volontà di mantenere vivo il DNA sportivo e premium che contraddistingue il marchio italiano, puntando su vetture destinate a collezionisti e appassionati. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a valorizzare l’eredità storica del biscione attraverso prodotti ad alte prestazioni e dal forte contenuto emozionale, complementari rispetto alla gamma destinata al mercato di massa.
Gli sviluppi negli stabilimenti del gruppo
Le anticipazioni circolate negli scorsi mesi si sono rivelate accurate anche per altri progetti di Stellantis. A Melfi è prevista la produzione del successore di Tonale, costruito sulla piattaforma STLA Medium, mentre a Kenitra procede lo sviluppo di un quadriciclo con quattro posti. Lo stabilimento di Pomigliano non ospiterà nuovi modelli almeno fino al 2029, e proprio qui si è conclusa a dicembre 2025 la produzione della Dodge Hornet.
In Polonia, l’impianto di Tychy dovrebbe iniziare dal 2030 ad assemblare due nuovi SUV Jeep, uno dei quali potrebbe essere la versione rinnovata della Renegade. Queste informazioni delineano un quadro produttivo in evoluzione, con riassegnazioni di modelli tra i vari stabilimenti europei del gruppo automobilistico.
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