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Auto nuove: perché tutti comprano bianco, nero e grigio

Bianco, nero e grigio vincono ancora: gli automobilisti del 2025 scelgono la tradizione, ma in Asia e Nord America crescono le tinte audaci.
I dati di Axalta per il 2025 rivelano una costante nel mercato automobilistico mondiale: la distanza tra le campagne pubblicitarie e le scelte concrete dei clienti. Mentre i cataloghi mostrano vetture dalle tonalità vivaci, chi acquista preferisce la sicurezza delle colorazioni classiche. L’azienda specializzata in rivestimenti monitora questo fenomeno dal 1953 attraverso un’analisi annuale che fotografa le tendenze cromatiche a livello planetario.
Le variazioni geografiche raccontano culture diverse
Ogni area del mondo esprime preferenze distinte. Gli automobilisti asiatici dimostrano maggiore apertura verso scelte audaci: il giallo conquista il 4% del mercato, il verde il 3%, mentre arancione e viola ottengono ciascuno il 2%. Questa propensione verso cromie sature si lega all’espansione dei veicoli elettrici, dove i costruttori puntano su tinte distintive per costruire identità di marca riconoscibili. Ciononostante, il nero cresce fino al 26%.
Nel Vecchio Continente domina il grigio con il 26%, in aumento rispetto all’anno precedente. Nero e bianco seguono al 25% e 22%. L’argento raggiunge il 9%, il blu l’8%, mentre rosso e verde si fermano al 3%. Giallo e tutte le altre colorazioni pesano solo l’1% ciascuna, marrone e beige il 2%.

Praticità e personalizzazione guidano le scelte
Nelle Americhe emergono due tendenze opposte. Al sud, il bianco raggiunge il 35% grazie alla capacità di resistere alle alte temperature, con l’argento che sale al 14% e il blu al 7%. Al nord, pur mantenendo il primato al 31%, il bianco registra un calo. Crescono invece blu (10%) e rosso (7%), segnalando un mutamento culturale verso l’affermazione personale attraverso la vettura.
Il quadro mondiale conferma la stabilità
A livello globale, le tinte neutre mantengono una supremazia schiacciante. Il bianco guida con il 29%, il nero raccoglie il 23%, il grigio il 22%. Distanziato l’argento al 7%. Il blu, primo tra i colori non neutri, ottiene il 6%. Rosso, verde, giallo e marrone oscillano tra il 2 e il 3%, mentre tutte le altre tonalità combinate non superano il 2%. Un panorama che nel 2025 non registra rivoluzioni rispetto agli anni precedenti, confermando la preferenza per soluzioni tradizionali al momento della firma del contratto.
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