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Auto elettriche, quanto costa davvero ripararle? I risultati dello studio sui costi reali

Auto elettriche e ibride plug-in: riparazioni più costose dell’11% rispetto ai modelli a benzina e diesel secondo uno studio francese.
Uno studio francese condotto da France Assureurs rivela che le auto elettriche e le ibride plug-in comportano costi di riparazione significativamente più elevati rispetto ai veicoli con motore termico. L’analisi, basata su 1,9 milioni di veicoli, mostra un incremento medio dell’11% nei risarcimenti assicurativi, con picchi del 24% per specifici componenti.
Le batterie integrate rappresentano la principale voce di spesa, ma non l’unica: anche l’accessibilità limitata dei ricambi e alcune scelte progettuali incidono sui costi finali.
Le batterie e la complessità delle riparazioni
Il costo aggiuntivo delle riparazioni trova origine principalmente nel valore elevato delle batterie montate sui veicoli elettrici e ibridi plug-in. L’analisi condotta dall’associazione che rappresenta le compagnie assicurative francesi ha esaminato i dati di risarcimento emersi da sinistri reali, mettendo in luce come le operazioni di manutenzione risultino più complesse rispetto ai modelli tradizionali.
I costruttori non sempre facilitano l’accesso ai componenti da parte dei meccanici, rendendo gli interventi più lunghi e laboriosi. Tesla è stata individuata come il marchio i cui ricambi sono più difficili da reperire e le cui sostituzioni richiedono un lavoro particolarmente meticoloso, con conseguente aumento delle ore di manodopera necessaria.

Il peso delle scelte progettuali sui costi
L’associazione France Assureurs sottolinea come alcune caratteristiche estetiche delle auto elettriche moderne contribuiscano ad aumentare la spesa per le riparazioni. Le strisce luminose installate nella parte anteriore e posteriore dei veicoli, sempre più diffuse nei modelli elettrici, rappresentano un esempio concreto: quando si tratta di risarcire un faro danneggiato, la fattura media risulta del 24% più cara rispetto allo stesso danno su un veicolo con motore a combustione.
Queste soluzioni progettuali, definite “stravaganti” nello studio, incidono direttamente sul portafogli dei proprietari, soprattutto in assenza di coperture assicurative complete come la kasko.
Le richieste di intervento normativo
France Assureurs chiede l’introduzione di normative europee che obblighino i costruttori a rendere le batterie più facilmente riparabili fin dalla fase di progettazione dei nuovi modelli. L’associazione sollecita inoltre le case automobilistiche a promuovere la libera concorrenza tra le officine, facilitando l’accesso a ricambi e strumenti diagnostici per i riparatori indipendenti.
L’obiettivo è mitigare l’aumento dei costi associati all’elettrificazione del parco circolante, considerando che risarcimenti più elevati si traducono inevitabilmente in premi assicurativi più alti per tutti gli automobilisti. La questione assume particolare rilevanza per chi non dispone di coperture complete e deve affrontare personalmente le spese in caso di responsabilità nell’incidente.
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